Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Ospedale: Aoup premiata per le best-practice contro le malattie cardiovalscolari femminili

La cerimonia si è tenuta martedì a Milano. Le strutture premiate a livello nazionale sono state 7 nell'ambito dei 'Bollini rosa' per la medicina di genere

La dottoressa Caputo (sinistra) e la dottoressa Marchetti

E’ stata premiata anche l'Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana nell’ambito della III° edizione del concorso 'Best-Practice' indetto da Onda-Osservatorio nazionale sulla salute della donna, nell’ambito dei 'Bollini rosa', ossia il network degli ospedali che si distinguono per una particolare attenzione alla medicina di genere. Quest'anno il tema prescelto erano le malattie cardiovascolari, prima causa di morte nel sesso femminile, e le malattie metaboliche (diabete, dislipidemie, obesità).

Sette gli ospedali premiati in tutt’Italia, fra cui appunto l’Aoup, per il percorso diagnostico-assistenziale multidisciplinare 'Donna-cuore', di cui è responsabile la cardiologa Maria Teresa Caputo, dirigente medico della Unità operativa Medicina I universitaria diretta dal professor Stefano Taddei.

"Per la promozione di interventi multidisciplinari, e integrati con il territorio, di prevenzione primaria e secondaria attraverso screening dedicati alla valutazione del rischio cardiovascolare nelle donne in menopausa". Questa la motivazione indicata dalla giuria del premio. La cerimonia si è tenuta ieri a Milano alla Fondazione culturale San Fedele, alla presenza delle autorità cittadine e degli specialisti coinvolti nella tematica. Per l’Aoup erano presenti la dottoressa Caputo e la dottoressa Federica Marchetti, responsabile aziendale del programma 'Bollini rosa' (rispettivamente a sinistra e destra, nella prima foto in alto).

IL PERCORSO. Realizzato in collaborazione con i colleghi della struttura di Medicina I (la professoressa Anna Solini e la dottoressa Monica Nannipieri, diabetologhe, e la dottoressa Rosa Maria Bruno, internista) e della Ostetricia e Ginecologia universitaria (dottor Marco Gambacciani), il percorso consente alle donne in menopausa di effettuare, in giorni ed orari prestabiliti, con tempi e costi ottimizzati, uno screening, mediante esami ematochimici e strumentali, per la valutazione e la stratificazione del rischio cardiovascolare, lo screening delle comorbidità (compresenza di patologie diverse in uno stesso individuo) e la prevenzione primaria e secondaria della malattia cardiovascolare.

LE MALATTIE.  Dal Libro Bianco sulla salute della donna 2016, promosso da Onda, emerge come le malattie cardiovascolari costituiscano la principale causa di mortalità e disabilità nella popolazione femminile di età superiore ai 50 anni (55% delle donne contro il 43% degli uomini) anche se nel genere femminile queste malattie hanno un esordio posticipato di circa 10 anni rispetto agli uomini, per l’azione protettiva degli ormoni estrogeni. Tra i fattori di rischio, accanto a quelli 'tradizionali' come ipertensione arteriosa, tabagismo, diabete mellito, dislipidemie, età e sovrappeso, si evidenziano fattori specifici per il sesso femminile come menopausa, sindrome dell’ovaio policistico, malattie autoimmuni e malattie associate alla gravidanza.

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