Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Sant'Anna: primo premio al 'braccio robotico' che si indossa come un vestito

Vittoria al premio 'Gaetano Marzotto' di Vicenza nel settore 'Impresa del Futuro' per il progetto presentato dal gruppo del Laboratorio Percro dell’Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna: un esoscheletro indossabile che può rivoluzionare la vita

Al premio 'Gaetano Marzotto', assegnato a Valdagno (Vicenza), nel settore 'Impresa del Futuro', è risultato vincitore un sistema robotico sviluppato dal gruppo del Laboratorio Percro dell’Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e che si indossa come un abito, per aiutare le persone anziane con difficoltà nel muoversi e che è in grado di aumentare la forza delle braccia, agevolando così i lavoratori nel portare a termine compiti particolarmente gravosi e usuranti. Il progetto è stato ribattezzato 'Wearable robotics' ed è stato sviluppato da Basilio Lenzo (27 anni, perfezionando del corso 'Innovative technologies of information & communication engineering and robotics'), da Alessandro Filippeschi (30 anni, post dottorato) e da Fabio Salsedo (52 anni, senior researcher), afferenti al gruppo del Laboratorio Percro di Massimo Bergamasco, vice direttore dell’Istituto Tecip (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il progetto ha convinto la giuria tanto da inserirlo nella rosa dei 5 finalisti, scelti a partire dai 458 presentati, e poi da sceglierlo vincitore come “miglior progetto imprenditoriale con capacità di generare significative e positive ricadute negli ambiti sociali, territoriali, culturali e ambientali”, assegnandogli i 250mila euro del premio 'Impresa per il Futuro', offerti dalla Fondazione Marzotto, insieme a un percorso di affiancamento per lo sviluppo e per l’affinamento della gestione d'impresa.

“Alla base del progetto - spiega il team della Scuola Superiore Sant’Anna subito dopo la premiazione a Valdagno - figurano due aspetti fondamentali: un grande impatto sociale, grazie alla diffusione su larga scala dei dispositivi elaborati, con la conseguenza di rivoluzionare sia la vita di chi si trova difficoltà o vive l’impossibilità di camminare, sia di rendere meno gravosi ed usuranti tutti quei lavori che possono compromettere in maniera seria la salute dei lavoratori”.

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