Pisa Donna 2019: consegnato il riconoscimento a Cecilia Cella Biver

Un premio per l'impegno a favore di chi ha bisogno. Il vicesindaco Bonsangue: "Comune fortemente impegnato a riconoscere l’impegno delle donne"

Una cerimonia ufficiale molto partecipata stamani nell’atrio di Palazzo Gambacorti, dove Cecilia Cella Biver ha ricevuto il premio 'Pisa Donna 2019'. Un importante riconoscimento che il Comune di Pisa, attraverso il vicesindaco Raffaella Bonsangue insieme a Silvia Silvestri e Michela Ciangherotti, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consiglio Cittadino per le Pari Opportunità, assegna a una donna che si è distinta in ambito culturale, sportivo, sociale, artistico, professionale.

"Il Comune di Pisa - ha dichiarato la vicesindaco e assessore alle Pari opportunità Raffaella Bonsangue - è impegnato e fortemente motivato a riconoscere l’impegno coraggioso di una donna come Cecilia Cella Biver a favore degli altri, condizionando completamente se stessa tutti i giorni per tutto il giorno, rifuggendo i riflettori e la ricerca di notorietà ma arricchendo il patrimonio etico e morale della comunità cittadina intera. Sono molto soddisfatta, come assessore alle Pari opportunità, che sia stata individuata la sua figura per dare nuovo slancio a questo premio che intende essere in primo luogo il riconoscimento ad una donna quale esempio per tutti con la sua attività in qualunque campo si svolga".

Silvia Silvestri, presidente del Consiglio Cittadino Pari Opportunità durante la cerimonia ha sottolineato come “il primo premio del consiglio Pari opportunità, insediato da pochi mesi, va a Cecilia Cella Biver perché riteniamo che rappresenti un esempio di straordinaria normalità; una donna che vive la sua vita familiare, personale e professionale ma ha deciso di fare qualcosa in più mettendosi a disposizione di persone meno fortunate in maniera generosa e gratuita. Il premio a Cecilia vuol essere un riconoscimento a una scelta di vita che da anni consiste in un impegno costante, laborioso, che rifugge la ribalta. Cecilia ci insegna la normalità del bene e questa sua straordinaria normalità, che arriva da un grande esempio di donna, abbiamo pensato dovesse essere premiata”.

“Ringrazio tutti per questo riconoscimento - ha dichiarato Cecilia Cella Biver - anche se mi sento premiata non tanto come Cecilia ma come rappresentante di tutte le persone che collaborano con me. Proprio in questo atrio, nell’ormai lontano 1985, facemmo un esposizione di lavori realizzati da un laboratorio di persone disabili. Gli anni sono passati, il laboratorio è nato e cresciuto grazie a preziose collaboratrici che sono presenti qui stamani. Il premio ha per me un’importanza particolare, lo prendo quindi non come Cecilia ma come riconoscimento per chi valorizza tutti coloro che hanno bisogno di attenzioni in più, che si tratti di disabilità, di povertà, di emarginazione”.

Chi è Cecilia Cella Biver

Insegnante di origini friulane, fin dagli anni ’80 si è dedicata, insieme al marito medico pediatra, alla cura dei bambini diversamente abili. Nel 1995 a Pisa fonda la Onlus 'Dinsi Une Man – Pisa' (dal friulano: 'diamoci una mano' nel senso della reciprocità) con l’obiettivo di condividere esperienze con persone anche disabili, famiglie comprese. Svolge attività nel settore di operatività sociosanitario. Gli utenti ai quali l’attività è proposta sono disabili di varia natura e tipologia. Negli anni 2000 fonda 'Torquato', laboratorio polifunzionale dove trovano accoglienza, oltre alle persone disabili per nascita, anche quelle che lo diventano durante la vita a causa di incidenti, malattie. Ogni anno organizza uno spettacolo al Teatro Verdi di Pisa, impegnando persone di ogni età, alunni e insegnati delle scuole cittadine, oltre ai volontari. "Per noi 'condividere' è farsi carico dell’altro. Chi condivide si pone in termini di parità; non fa il maestro, lo psicologo, il pedagogista, l’handicappato, ma vive con l'altro la gioia di essere con l'altro , per lo stesso obiettivo con le stesse opportunità" è scritto nel sito internet dell’associazione.

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