Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Premio della ristorazione pisana: in gara con un primo di terra...di stagione

Per il momento sono 26 i ristoranti che hanno aderito e che presenteranno un piatto alla giuria. Parola d'ordine: usare ingredienti del territorio

E' tutto pronto per l’edizione numero quattordici del 'Premio della ristorazione pisana', l’ormai tradizionale iniziativa organizzata dalla Confesercenti Toscana Nord in collaborazione con 'Pisa Quality Restaurants' e con la compartecipazione della Camera di Commercio. Sono già ventisei i ristoranti che hanno aderito e che quindi si sfideranno con un proprio piatto in abbinamento ad un vino rigorosamente pisano. Una giuria di esperti inizierà le degustazioni per poi stilare la classifica finale.
Per l’edizione 2016 del Premio è stato scelto il 'primo di terra' accompagno da un vino pisano.

“ll Premio Ristorazione è ormai una delle principali vetrine per la cucina pisana e per i suoi prodotti tipici - spiegano Simone Romoli, responsabile area pisana Confesercenti e Stefano Campazzi, coordinatore di 'Pisa Quality Restaurants' - un messaggio forte di come la nostra enogastronomia possa essere un valore aggiunto all’offerta turistica grazie a ristoratori che credono ancora nella tradizione in cucina, nei prodotti biologici e a chilometro zero, bagnati da vino pisano. Quest'anno abbiamo ricevuto le richieste di partecipazione ancor prima di aver pubblicato il bando, segno di quanto questo Premio sia ormai entrato nel cuore dei nostri ristoratori. Ricordo - concludono - che al concorso possono partecipare tutti i ristoranti della provincia di Pisa appartenenti a tutte le associazioni di categoria presenti sul territorio, senza alcuna limitazione. I piatti proposti resteranno poi nel menù dei singoli ristoranti per permettere a tutti di conoscerli”.

Molto semplice il disciplinare per partecipare alla sfida. I piatti dovranno essere presentati utilizzando prevalentemente prodotti del territorio pisano o delle province limitrofe di Lucca e Livorno e soprattutto 'stagionali', limitando al massimo l'utilizzo di altri ingredienti accessori (pepe, spezie, concentrati etc...). Per la realizzazione è limitato anche l'utilizzo di prodotti surgelati che dovranno obbligatoriamente essere dichiarati. I vini dovranno appartenere alla sola provincia di Pisa.

Una giuria eseguirà la degustazione provvedendo poi ad assegnare un punteggio; giuria che si riserva di assegnare anche 'menzioni di merito' a quei ristoratori che dimostreranno peculiarità e valori aggiunti nella gestione dell'accoglienza nella loro attività, presentazione ed estetica del piatto e tecniche di cucina. Ovviamente la partecipazione al concorso è completamente gratuita.

Ecco adesso i ristoranti che hanno già presentato la loro adesione: La Vecchia Cascina (Pisa), La Buca di San Ranieri (Pisa), Osteria in Domo (Pisa), La Cantinetta Vini (Pontedera), Ir Tegame (Pisa), Il Turista (Pisa), Il Toscano (Pisa), Da Bernardo (Pisa), L'ippodromo (Pisa), Trattoria Equus, Il Fantasma dell'Opera (Pisa), Il Giardino Nascosto (Pisa), La Buca (Pisa), Castero (Casciana Terme Lari), La Vecchia Lira (Volterra), Pinzagrilli (Guardistallo), Pitti & Friends (Crespina), Fornelli Osteria con vista (Volterra), Vegusto (Pisa), Locanda Lo Scopiccio (Cascina Terme Lari), Agriturismo Santa Vittoria (Volterra), Il Re di Puglia (Pisa), Anita (Pisa), Blu Cafè Restaurant (Pisa), Locanda Pisani Doc (Pisa)  e Il Barrino (Calci).

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