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Casa della Donna: un premio per ricordare la presidente Paola Bora

L'associazione e i tre atenei pisani ricordano la studiosa femminista con un premio per tesi di laurea e dottorato

In occasione dei 30 anni di attività, l’associazione Casa della donna di Pisa inaugura la prima edizione del Premio 'Paola Bora' per tesi di laurea e dottorato dedicate agli studi di genere in filosofia, storia, antropologia e letteratura. Il premio è sostenuto dalle figlie e dalle sorelle di Paola Bora e dai Comitati unici di garanzia per le pari opportunità di Scuola Normale Superiore, Università di Pisa e Scuola Superiore Sant'Anna.
Con questo Premio la Casa della donna vuole ricordare la figura di Paola Bora, presidente dell’associazione dall’aprile 2011 fino alla sua scomparsa avvenuta il 24 gennaio 2015. Paola Bora, oltre che impegnata nel movimento femminista, è stata docente di antropologia filosofica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e di antropologia di genere presso l’Università di Pisa. “Nella vita e nello studio - si legge nel bando - ha saputo coniugare pensiero teorico e pratica politica con uno sguardo sempre attento al nuovo”.

Il bando scade il 31 dicembre 2020 e prevede due riconoscimenti: uno di 6mila euro per tesi di dottorato ed uno di 3mila euro per tesi di laurea. I due premi saranno assegnati con cerimonia pubblica che si svolgerà a marzo 2021, presso la Scuola Normale Superiore. Il bando completo e tutte le informazioni per partecipare sono pubblicate sul sito della Casa della donna www.casadelladonnapisa.it e sui siti istituzionali dei tre atenei.
La Commissione che avrà il compito di selezionare le tesi vincitrici è composta da Stefania Pastore e Lina Bolzoni (Scuola Normale), Adelisa Malena e Laura Savelli (Società italiana delle Storiche), Renata Pepicelli e Sandra Burchi (Università di Pisa), Anna Loretoni e Barbara Henry (Scuola Superiore Sant'Anna), Giovanna Zitiello e Cristina Galasso (Casa della donna).

“È un premio che ci riempie di gioia - sottolinea Carla Pochini, attuale presidente della Casa della donna - perché ci permette di ricordare una carissima amica e una donna straordinaria che molto ha dato al movimento delle donne e alla nostra Casa. Paola è stata una docente molto amata e un punto di riferimento per tante giovani donne e allora abbiamo pensato che un premio per tesi di laurea e dottorato dedicate agli studi di genere fosse il modo migliore per ricordarla. Questo premio è prezioso anche perché nasce da un’importante sinergia tra la Casa e una rete di studiose e accademiche che, nel nome e nel ricordo di Paola, si sono mobilitate perché il premio ricevesse il sostegno dei tre atenei pisani e il patrocinio della Società italiana delle storiche. È il primo premio in studi di genere promosso da tutti e tre gli atenei pisani - continua Pochini - e di questo Paola sarebbe felicissima. In particolare voglio ringraziare, a nome di tutta la Casa, le presidenti dei Comitati Unici dei tre atenei, Stefania Pastore, Elettra Stradella e Gaetana Morgante, e le componenti della Commissione selezionatrice che subito hanno accolto il nostro invito e si sono impegnate perché il premio diventasse realtà”.

“Come Scuola Normale e Cug - dichiara Stefania Pastore, presidente del Comitato unico di garanzia della Scuola Normale - siamo felici di avere contribuito alla nascita del Premio Paola Bora e onorati di ospitare la prima cerimonia di premiazione. Non avremmo potuto pensare a iniziativa più bella per ricordare una grande studiosa e una convinta femminista, cha è stata per tanto tempo parte della nostra comunità, e per aiutare a promuovere gli studi di genere in Italia. Sarà un premio importante nell’ambito del panorama nazionale, che aiuterà giovani nelle prime fasi della loro carriera. Grazie dunque alla Casa della Donna per averci coinvolti in questa splendida iniziativa e al coordinamento dei Cug universitari pisani per il sostegno che hanno offerto al Premio”.

“In questi anni al Cug - sottolinea Elettra Stradella, presidente del Comitato unico di garanzia dell'Università di Pisa -, nonché personalmente come studiosa delle relazioni tra diritto e genere, più volte ho avuto l’occasione di realizzare insieme alla Casa della donna progetti e iniziative, e sempre ho potuto apprezzare la centralità politica, civile e culturale di questa realtà pisana, che ringrazio per aver voluto coinvolgere intorno al Premio l’Università di Pisa insieme alle altre istituzioni universitarie pisane. L’idea mi ha immediatamente coinvolta perché sono convinta che sia essenziale promuovere gli studi di genere tra le più giovani, e farlo in una prospettiva autenticamente femminista, quale quella che ha guidato Paola Bora nel suo impegno accademico, intellettuale e sociale”.

“La Scuola Superiore Sant’Anna aderisce con gioia all’iniziativa del Premio Paola Bora”, afferma Gaetana Morgante, presidente del Comitato Unico di garanzia della Scuola Sant’Anna. “In linea con il proprio impegno a promuovere e sviluppare gli studi di genere nell’attività didattica, scientifica e di Terza Missione, la Scuola e il suo Comitato Unico di Garanzia credono fortemente nell’importanza della condivisione dei valori di parità e rispetto reciproco a cui Paola Bora ha dedicato una consistente parte della sua vita di donna e intellettuale. L’occasione è altresì propizia per rinnovare la collaborazione con la Casa della Donna, contribuendo sul versante scientifico e formativo all’importante lavoro portato avanti quotidianamente sul territorio da operatrici e operatori nella prevenzione e nel contrasto della violenza alle donne”. 

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