Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Aeroporto: andamento positivo, ma imprenditori pisani preoccupati

Approvato dalla Sat il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo, con dati che confermano la solidità dei piani produttivi dello scalo. Federica Grassini di Confcommercio testimonia però la paura degli imprendotori pisani riguardo la fusione

I dati che il Galilei rende noti sui primi tre mesi del 2014 sono positivi, in linea con i risultati attesi. Riscontrato un trend positivo sul traffico dei passeggeri, per i primi 3 mesi del 2014 sotto l'1% rispetto il 2013, ma chiuso ad aprile con un +3% rispetto lo stesso periodo dell'anno precedente. Discorso inverso per i ricavi totali: sono in calo del 5,3%, passati dagli 11,65 milioni precedenti agli 11,03 del periodo 1 gennaio-31marzo, ma tale andamento è ritenuto nei margini del prevedibile, in quanto è con l'approssimarsi della bella stagione che il Galilei da i suoi frutti migliori.

Seppure quindi lo scenario macroeconomico è ancora incerto, diversi fattori giocano a favore dello scalo: l'operativo dei voli confermato per l'estate con 7 nuove destinazioni (Istanbul, Lisbona, Salonicco, Danzica, Comiso, Berlino Tegel ed Helsinki); l'attivazione del vettore courier Dhl dallo scorso 2 luglio; la partenza del nuovo volo diretto della Turkish Airlines per Istanbul a partire dal prossimo 26 giugno. Elementi che, come si legge nel resoconto di gestione firmato dalla Sat, "spingono a guardare con fiducia al conseguimento degli obiettivi dell’esercizio 2014".

Se da un lato c'è la consapevolezza di un futuro, dall'altro c'è grande preoccupazione per l'imprenditoria che gravita intorno al Galilei. La presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini parla di "un'infrastruttura volano di occupazione che rischia di essere distrutta nel giro di qualche settimana". "Gli imprenditori pisani – prosegue la Grassini – assistono esterrefatti al momento ormai prossimo di una reale svendita a privati della Sat, con la paradossale complicità della Regione Toscana, che invece di rispettare gli accordi, tutelare e difendere una delle rare infrastrutture d'eccellenza, accetta di buon grado i diktat campanilistici che provengono da Firenze".

"Gli imprenditori pisani, che hanno visto cadere nel vuoto l'accorato appello al Governatore Enrico Rossi affinché non accettasse di farsi complice dell'operazione di annessione del Galilei, manifestano così tutto il loro disappunto e la loro grandissima preoccupazione per il futuro. In questo braccio di ferro, con una operazione spregiudicata, la regione Toscana ha sposato la causa del capoluogo di regione, finendo così di tradire definitivamente la propria vocazione istituzionale a rappresentare l'autonomia e le istanze imprenditoriali dei suoi numerosi territori. In una fase così complicata, è urgente assumere decisioni chiare, evitando ogni tentennamento o incertezza, che per Pisa e il suo eccellente aeroporto, potrebbero essere letali”.

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