Bancarelle, due le ipotesi per il futuro: entrambe dentro il Santa Chiara

I commercianti resteranno però, almeno per il momento, in piazza Manin. Il sindaco Conti: "Serve prima individuare una soluzione definitiva condivisa"

Prima è necessario individuare una soluzione definitiva, condivisa tra amministrazione comunale e associazioni di categoria, da sottoporre poi al giudizio della Soprintendenza. Un percorso che il sindaco Conti immagina possa durare al massimo un paio di mesi. Solo in un secondo momento si potrà parlare anche di una soluzione temporanea che per le 44 attività commerciali significa il rientro in piazza dei Miracoli.

E' quanto emerso ieri, giovedì 25 ottobre, a Palazzo Gambacorti dove il sindaco, Michele Conti, e l'assessore al Commercio, Paolo Pesciatini, hanno presentato di fronte alla I Commissione consiliare del comune, presieduta da Maurizio Nerini (Nap-FdI), alle associazioni di categoria e agli stessi commercianti, le ipotesi di collocazione definitiva delle bancarelle di piazza Manin. "Serve prima una soluzione definitiva - ha detto il sindaco Conti ai commercianti - poi potremo ragionare con la Soprintendenza anche per quella temporanea. Non è un modo per prendere tempo".

Le ipotesi 

Le ipotesi sul tavolo sono sostanzialmente due e prevedono entrambe, per essere realizzate, tempi lunghi. Tutte e due le soluzioni prospettate immaginano di collocare le bancarelle all'interno dell'area del Santa Chiara, che nel mentre verrà dismesso.

Scettiche le associazioni di categoria: "Prima il rientro in piazza del Duomo"

La prima, "quasi impossibile da realizzare", è all'interno del cosidetto Umi-3, nell'area dove si trovano le cappelle mortuarie. "Una formula che mi piace - ha continuato Conti - ma che ha due problemi". Il primo è che sarebbe necessario abbattere una parte del muro, che separa l'ospedale da Piazza dei Miracoli, tutelata dalla Soprintendenza. "Il secondo - ha proseguito Conti - è che sarebbe necessario acquisire una parte dell'area con un conseguente esborso economico da parte del Comune". 

La seconda ipotesi (vedi gallery: soluzione 1, 2 e 3), più concreta, prevede di liberare e riqualificare piazza Manin e di collocare le bancarelle all'interno dell'Umi-1, "la sezione dell'ospedale dove si trovava l'ex pronto soccorso. Quell'area - ha proseguito Conti - nel processo di dismissione passerà al comune". In questo caso le possibilità sono almeno 3.

Il PD: "Disponibili al confronto, ma no al rientro in piazza"

In due casi (soluzione 2 e 3) si prevede di collocare tutto il mercato all'interno di quest'area, che potrà essere coperta o scoperta, prevedendo anche l'eventualità di chiudere Porta Santa Maria (quella che collega piazza Manin a piazza dei Miracoli) per creare una sorta di circuito obbligato per i turisti, che passerebbero così dentro il mercato per raggiungere, attraverso un altro varco questa volta consentito dalla Soprintendenza, piazza del Duomo. "In questo caso - ha proseguito Conti - si prevede di abbattere tutti gli edifici dentro l'area dell'Umi-1, lasciando in piedi solo un fabbricato adiacente alle Mura, che funzionerebbe come accesso alle stesse e per vari servizi, tra cui quelli igienici". La terza possibilità (soluzione 1) prevede invece di lasciare alcune delle bancarelle in piazza Manin, posizionando le altre all'interno del Santa Chiara.

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