Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Presentato il Calendario Storico 2013 dell'Arma dei Carabinieri

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L’edizione 2013 del Calendario Storico, contraddistinto da brevi ma efficacissimi tratti grafici e narrativi, è dedicata al terzo cinquantennio della vita dell’Arma, caratterizzato da grandi sconvolgimenti e mutamenti internazionali.

Un periodo di vita istituzionale, compreso tra il 1914 e il 1964 ed attraversato da due guerre, durante il quale i Carabinieri, fedeli ai loro valori, rimangono vicini al loro popolo, difendendone la libertà e garantendo, in situazioni di pace o di conflitto, la sicurezza e la legalità.

Il Calendario ripercorre le pagine più gloriose scritte dai Carabinieri durante il periodo storico preso in esame.

All’inizio dell’opera è la Grande Guerra ad irrompere con tutta la sua drammaticità.

Successivamente l’Italia torna alla pace e i Carabinieri riprendono la loro diuturna opera a tutela dell’ordinata convivenza civile.

L’impegno costante dell’Istituzione è ricambiato affettuosamente dagli italiani che, a testimonianza della loro riconoscenza, consegnano a tutte le Stazioni la Bandiera Nazionale.

Con gli stessi sentimenti di gratitudine, tutte le municipalità sottoscrivono plebiscitariamente la realizzazione del Monumento al Carabiniere, collocato a Torino, città che aveva dato i natali ai militari “per buona condotta e saviezza distinti”.

La Seconda Guerra Mondiale, la Resistenza e la Liberazione ritrovano l’Arma tenace ed eroica protagonista delle drammatiche vicende di quel periodo, sia su fronti lontani, sia sul suolo patrio.

In terra d’Africa, il sacrificio di un intero battaglione di carabinieri a difesa del caposaldo di Culquaber.

Quando il conflitto vìola il territorio italiano e la stessa Capitale è oggetto di ripetuti bombardamenti, il Comandante Generale, Azolino HAZON, e il suo Capo di Stato Maggiore non esitano a raggiungere il quartiere “San Lorenzo” per organizzare i soccorsi.

Il Vice Brigadiere Salvo D’ACQUISTO, a Torre di Palidoro, offre il suo petto affinché ventidue ostaggi siano liberi e scrive così una delle pagine più belle della Storia dell’Arma.

Fedeli agli stessi valori, i Carabinieri Alberto LA ROCCA, Fulvio SBARRETTI e Vittorio MARANDOLA, a Fiesole, affrontano il plotone di esecuzione per sottrarre a una crudele rappresaglia la propria comunità.

Ben dodici, peraltro, sono i Carabinieri trucidati alle Fosse Ardeatine, riconosciuto simbolo del sacrificio di tanti italiani votati agli ideali di libertà e di amore per la Patria.

Le pagine del Calendario si chiudono, quindi, con il riferimento ai quattro alberi piantati sul Monte delle Rimembranze, a Gerusalemme, in onore di altrettanti militari dell’Arma che avevano salvato dalla morte ebrei altrimenti destinati ai campi di sterminio.

Attraverso la loro lettura si entra in contatto con i grandi avvenimenti della Storia e con i tanti uomini che, con le loro azioni, le loro scelte e il loro eroismo, ci hanno lasciato un inestimabile patrimonio di valori cui tutti i Carabinieri, con legittima fierezza, attingono quotidianamente per proporsi quali fedeli e silenziosi servitori dello Stato.

 

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