Presentazione del progetto Atlantide alla Scuola Media 'Fucini'

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Atlantide, il continente sommerso: l’Istituto Fucini e la Casa della Città Leopolda per sostenere la coesione del quartiere di Porta Fiorentina
 
Martedì 10 dicembre alle h 16.30 si svolgerà presso la Scuola Media Fucini la presentazione delle attività del progetto Atlantide per il miglioramento della qualità della vita nel quartiere di Porta Fiorentina.

Il progetto, sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, è promosso dall’Istituto Comprensivo Renato Fucini e dalla Casa della Città Leopolda in collaborazione con il tessuto associativo: Acli, Arci, Csi, Uisp, Il Gabbiano, Fucina Contemporanea, Centro Gandhi, San Vincenzo de’ Paoli, Centro Culturale Islamico e altre realtà.

Atlantide intende sostenere la coesione territoriale del quartiere localmente conosciuto come Il Portone, che sta subendo una profonda trasformazione del tessuto sociale e commerciale. Le attività progettuali comprendono percorsi di accompagnamenti scolastico degli alunni con difficoltà linguistiche, corsi di italiano per le famiglie straniere, percorsi professionalizzanti per il sostegno all’imprenditorialità di vicinato e attività di animazione culturale e sportiva per favorire il senso di comunità.

Atlantide è il primo dei due progetti di innovazione sociale promosso in Toscana dal programma Cultura Futuro Urbano (la cifra assegnata è pari a 80 mila Euro n.d.r.).

Il primo beneficio che il progetto intende apportare è rappresentato dal coinvolgimento della cittadinanza nella valutazione delle problematiche effettive, della loro natura e delle possibili soluzioni.

Dopo la fase di avvio, Atlantide cercherà di gettare le basi per favorire l’apertura nei fondi chiusi del quartiere di Porta Fiorentina di nuove attività progettate secondo modelli di business ibridi, in grado di integrare la sostenibilità economica di lungo periodo con il potenziamento delle ricadute occupazionali e sociali. Le attività professionalizzanti saranno inoltre orientate alla prevenzione delle possibili cause di crisi e potenziale chiusura delle attività economiche esistenti.

Il recupero di spazi di vita comune, aree verdi abbandonate e contesti abitativi degradati e l’organizzazione di attività artistiche dedicate alla conoscenza di tradizioni e forme espressive riconducibili ai diversi bacini culturali di provenienza costituiscono il completamento del quadro progettuale.

“Per la buona riuscita del progetto - invita il dirigente scolastico Alessandro Bonsignori - chiediamo alla cittadinanza e alle associazioni di formulare proposte, bisogni e desideri. La possibilità di vivere in un quartiere più curato, ordinato e sicuro deve diventare un’aspirazione condivisa intorno a cui cementare il senso di comunità.”

Per maggiori informazioni: www.leopolda.it

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