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'Volontariato attivo: a scuola di solidarietà', l'istituto 'Santoni' protagonista del progetto

Sono 220 gli alunni della scuola superiore professionale che partecipano al progetto patrocinato da Comune di Pisa, Provincia di Pisa e Cesvot: le iniziative sono realizzate con la stretta collaborazione della Pubblica Assistenza

A scuola per diventare ottimi cittadini del domani: una delle missioni centrali dell'istruzione è quella di preparare gli studenti ai futuri impegni nella società civile. A partire dal rispetto delle regole, la partecipazione a obblighi e doveri della cittadinanza e il sostegno nei confronti dei più fragili. Quest'ultima via può essere percorsa attraverso il volontariato, impengandosi in prima persona sul campo, al fianco degli operatori e delle fasce più bisognose di supporto. E' con questo concetto che 220 studenti dell'istituto professionale superiore 'Santoni' prendono parte al progetto 'Volontariato attivo: a scuola di solidarietà'.

Il programma è stato stilato dalla scuola in stretta collaborazione con la Pubblica Assistenza, sotto il patrocinio del Comune di Pisa, della Provincia di Pisa e di Cesvot. "Il progetto è nato nel pieno della pandemia - commenta l'assessore alle Politiche sociali Gianna Gambaccini - nonostante l'emergenza, la voglia di vivere dei ragazzi e la loro carica positiva rimangono prorompenti. L'entusiasmo con cui si sono calati nel progetto ci fa guardare con ottimismo al futuro". E il presidente della provincia Massimiliano Angori aggiunge: "Il disagio patito dalla fascia più giovane della popolazione in questi mesi di pandemia è molto grande. E' opportuno proporre strumenti e opportunità di socializzazione come questi".

I primi passi sono stati mossi nel mese di febbraio, come illustra la docente del 'Santoni' e referente del progetto Maria Piro, quando gli alunni delle classi terze degli indirizzi 'Servizi per la sanità e l'assistenza sociale' e 'Biotecnologie sanitarie' e le classi quarte e quinte di 'Biotecnologie sanitarie' hanno partecipato a un webinar formativo sulla pandemia. "Abbiamo scoperto un grande entusiasmo e una forte attenzione verso i temi trattati - commenta Alessandro Betti, presidente della Pubblica Assistenza - i ragazzi hanno ascoltato con grande partecipazione le lezioni introduttive del progetto, e non vediamo l'ora di passare alla parte pratica".

Il secondo modulo del progetto partirà nel prossimi mese di aprile, con una serie di incontri formativi nelle sedi di Pisa, Vecchiano e San Giuliano della Pubblica Assistenza, poi gli studenti accompagneranno i volontari dell'associazione in diverse attività: i maggiorenni saranno gli 'ambasciatori Covid', addetti a comunicare e informare dal vivo e sui social su tutti i temi che riguardano l'emergenza che stiamo vivendo. Gli altri si divideranno tra ascolto e sostegno alle persone in stato di isolamento, assistenza ai cittadini in stato di bisogno e agli anziani anche per accedere ai servizi telematici, attività articolata in gruppi per assistenza alle persone bisognose tramite il servizio alimentare.

Questa attività andrà avanti anche nei mesi di maggio, giugno e settembre, quando ripartirà la scuola. A fine maggio è prevista una prima giornata di restituzione dell'esperienza e presentazione dei risultati raggiunti dal progetto. "Tutte le informazioni e gli obiettivi raggiunti potranno essere utili per le scuole della provincia, ma anche a livello regionale. Il progetto potrebbe fare da apripista per una serie di iniziative simili in tutta la Toscana" sottolinea l'assessore alle Politiche socioeducative e scolastiche Sandra Munno. "L'istituto 'Santoni' si conferma all'avanguardia, proponendo una formazione scolastica, professionale e sociale" conclude.

Il dirigente dell'istituto professionale Maurizio Berni aggiunge: "Al dilagare della pandemia rispondiamo con il contagio della bellezza e della solidarietà. Sono due concetti molto importanti nella nostra vita, ai quali i più giovani devono essere educati. Il progetto consente, oltre a proseguire la strada dell'alternanza scuola-lavoro, di mettere in comunicazione le due fasce della popolazione probabilmente più toccate dall'emergenza: gli studenti, privati della loro normalità, e gli anziani, messi in pericolo di vita dal virus".

Alla presentazione del progetto hanno partecipato in video collegamento anche Daniele Vannozzi (presidente Cesvot Pisa), Valeria Raglianti (Ufficio scolastico provinciale), Maria Chiara Montomoli (Regione Toscana), e Isabella Barbieri (referente progetto).

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