Cronaca

Incuria e degrado delle case popolari: presidio degli abitanti sotto Palazzo Gambacorti

Nel corso dell'iniziativa una delegazione ha incontrato l'assessore al Sociale, Gianna Gambaccini, e il direttore di Apes, Claudio Grossi: "Periferie abbandonate"

Prosegue la mobilitazione degli abitanti dei quartieri popolari. Questa mattina, 4 agosto, si è infatti svolto davanti a Palazzo Gambacorti un presidio organizzato da Asia Usb per tornare a sottolineare le problematiche di degrado ed incuria in cui versano le case popolari pisane. Nel corso dell'iniziativa si è svolto anche un incontro tra una delegazione di manifestanti, l'assessore al Sociale, Gianna Gambaccini, e il direttore di Apes, Claudio Grossi.

"Abbiamo posto sul tavolo tutta una serie di questioni relative all'abbandono delle periferie e alla mancanza di manutenzioni dei palazzi" spiega Cinzia Della Porta di Usb Pisa. I problemi sottolineati dall'associazione degli inquilini sono molteplici: "Incuria del verde pubblico, delle strade e dell'illuminazione, ascensori che non funzionano, rifiuti, mancanza di alloggi. Comune di Pisa e Apes devono avere un atteggiamento diverso nei confronti delle periferie e i cittadini non possono più vivere in queste condizioni. Porteremo avanti le nostre istanze fino che non cambieranno materialemente le condizioni abitative degli assegnatari degli alloggi popoalari",

A sostegno della protesta anche Potere al Popolo Pisa. "Gli abitanti delle periferie - spiega l'esponente di Potere al Popolo Valter Lorenzi -che hanno premiato alle ultime elezioni comunali il partito di Salvini, stanno prendendo coscienza della trappola nella quale sono caduti, passando dalla padella del PD alla brace della Lega. L’unica soluzione per loro è quella di scendere in piazza, per pretendere l’uso massiccio di risorse pubbliche a favore della manutenzione delle case popolari". 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Incuria e degrado delle case popolari: presidio degli abitanti sotto Palazzo Gambacorti

PisaToday è in caricamento