Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca Piazza XX Settembre

Tende e gazebo sotto il Comune: gli sfrattati in presidio fisso

Una lotta delle famiglie riunite in assemblea dopo che i punti relativi allo sfratto per morosità incolpevole e all'alloggio procurato dai servizi sociali non sono stati conteggiati per le graduatorie di assegnazione delle case popolari

Terzo giorni di presidio con tanto di tende e gazebo sotto il Comune di Pisa da parte del Progetto Prendocasa Pisa e delle famiglie pisane che hanno subito lo sfratto, per protestare contro la direttiva regionale dell'assessore Saccardi che invitava le commissioni di valutazione ad applicare in maniera restrittiva i termini della legge regionale.  "I punti relativi allo 'sfratto per morosità incolpevole' e all' 'alloggio procurato dai servizi sociali' non sono stati conteggiati - affermano dal Progetto Prendocasa - per chi da mesi, da anni ha intrapreso tutti i percorsi coi servizi sociali, per chi vive in alloggi ottenuti con l'emergenza abitativa, per chi si è ritrovato sotto sfratto, in alcuni casi anche con la forza pubblica, si tratta di una vera e propria truffa. A conferma di ciò il fatto che per partecipare ai bandi per la morosità, i quali fanno arrivare i contributi pubblici nelle tasche dei proprietari di casa, i criteri di valutazione non sono stati altrettanto meno restrittivi. Si tratta di un tentativo di nascondere l'emergenza abitativa".

"Eppure le famiglie che in tutti questi mesi hanno lottato contro l'ostilità di assistenti sociali e commissioni sanno bene che il riconoscimento di quei punti e l'assegnazione della casa popolare è un diritto che spetta loro - proseguono - per questo i nuclei in graduatoria riunitosi in assemblea hanno deciso di iniziare una protesta a oltranza sotto il Comune in vista della commissione che dovrà riesaminare le domande". L'obiettivo è che gli assessori comunali facciano rettificare la direttiva dell'assessore regionale, il riconoscimento dei punti per lo sfratto e per l'alloggio procurato, per poter partecipare in prima persona alla prossima commissione ERP.


Vicinanza all'assemblea delle famiglie è stata espressa anche dai Cobas: "Nei fatti Comuni e Regioni stanno mettendo in pratica la legge Lupi, quella che negava agli occupanti di casa la residenza e, invocano provvedimenti transitori emergenziali che non daranno risposte alla emergenza abitativa - affermano in una nota - alla sempre più pressante richiesta di case, Regione Toscana e Comuni rispondono modificando una legge che assegna solo provvisoriamente e per  non più di 3 anni, il 25% degli alloggi di E.R.P. alle famiglie sfrattate con intervento della forza pubblica per lo sgombero forzato. Ricordiamo che a Pisa ci sono un migliaio di richieste di case popolari, decine sono le famiglie alle quali, pur con sfratto imminente, non è stato assegnato punteggio vanificando la loro speranza di una casa. Per queste ragioni i Cobas solidarizzano con i movimenti dell'abitare e rivendicano il ritiro della proposta della Regione Toscana".

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