Bancarelle, le commesse dimenticate chiedono certezze: "Ci siamo anche noi!"

Le dipendenti delle bancarelle di Piazza Duomo hanno cercato un incontro con la Sovrintendenza per avere risposte sul loro prossimo futuro. "Tutti avevano da fare - afferma ironica una commessa - chiederemo un appuntamento"

Le dipendenti delle bancarelle davanti a Palazzo Reale

Non ci sono solo i proprietari delle bancarelle ad essere da due mesi senza lavoro, dopo lo sgombero di Piazza del Duomo e il rifiuto di spostarsi nel parcheggio di via Pietrasantina, che, a detta dei commercianti, condannerebbe le attività a morte certa. Ci sono anche loro, le commesse delle bancarelle, circa 25 persone che risentono inevitabilmente della situazione di stasi che si è venuta a creare. Oggi pomeriggio le dipendenti, sostenute dai Cobas, hanno organizzato un presidio davanti a Palazzo Reale, in Lungarno Pacinotti, per ottenere un incontro con la Sovrintendenza ed avere così maggiori certezze riguardo al loro futuro e ai tempi per la ripresa del lavoro.

"Abbiamo cercato di parlare con qualcuno, ma tutti avevano da fare - commenta amara Tamara Malucchi, una delle dipendenti costrette a casa - nessuno focalizza l'attenzione su di noi, non ci sono solo i proprietari delle bancarelle, ma anche i dipendenti che forse stanno affrontando una situazione ancora peggiore. Abbiamo chiesto sostegno anche ad altri sindacati: solo i Cobas, di cui anch'io faccio parte, ci hanno risposto".

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Dunque nonostante il tentativo di chiarimenti, la situazione resta ferma. "Da giorni continuano a ripetere che stanno prendendo delle decisioni, ma le istituzioni sottovalutano il fatto che noi siamo senza lavoro dal 13 settembre - conclude Malucchi - oggi siamo riusciti solo ad avere un numero di telefono per prendere un appuntamento con la Sovrintendenza. Vedremo per quando ce lo fisseranno: forse tra un anno!".

"Quello che conta davvero in questo momento è un'accelerazione delle pratiche e delle procedure per lo spostamento delle bancarelle in Piazza Manin - affermano Elisabetta Ficeli, vicedirettore ConfcommercioPisa, e Giulio Garzella, vicedirettore Confesercenti Pisa - gli operatori del Duomo, congiuntamente alle associazioni di categoria, stanno percorrendo secondo tempi e modalità condivise, il percorso previsto. Ci aspettiamo che anche sul fronte dell'amministrazione comunale si faccia presto per permettere a questi commercianti di tornare a lavorare. Questa, adesso, è la vera priorità".
 

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