Cronaca Cep / Via Gentile da Fabriano, 1

Licenziamenti Misericordia, lavoratori in presidio permanente: "Continueremo a lottare"

Due presidi organizzati dai dipendenti contro i 40 licenziamenti annunciati dall'Arciconfraternita, alle prese con un debito milionario. I lavoratori si sono organizzati con tende e striscioni vicino alla chiesa del Cep e davanti alla sede

Lavoratori della Misericordia di nuovo in agitazione, dopo la giornata di sciopero di ieri, durante la quale hanno sfilato in corteo per le vie della città. Da oggi sono stati allestiti due presidi permanenti, uno alla rotonda vicino alla chiesa del Cep e l'altro di fronte alla sede della Misericordia.

"Questo è un ulteriore passo avanti nella lotta dei dipendenti della Misericordia contro i 40 licenziamenti annunciati e confermati nei giorni scorsi. Licenziamenti motivati dalla volontà di far quadrare un bilancio in deficit di 11 milioni di euro, debito causato dalla cattiva gestione delle risorse da parte dei vertici dell'associazione, sia dell'attuale amministrazione che delle precedenti - affermano in un comunicato i lavoratori in presidio - questo dissesto ha portato, e porterà in futuro, una riduzione dei servizi sociali per la cittadinanza; già adesso è diminuito il servizio di trasporto disabili, passando da cinque ad un solo pulmino, e ridotto il servizio di trasporto interno all'ospedale da quattro ad una unità".

"Per questo - concludono i dipendenti - continueremo a lottare perché siano ritirati tutti i licenziamenti e vengano mantenuti i servizi per la città".
I lavoratori annunciano per i prossimi giorni altre iniziative per sensibilizzare la cittadinanza e battersi contro un drammatico destino.

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