Cronaca

Vendita Toscana Aeroporti Handling, lavoratori in protesta sotto la Regione

I rappresentanti dei lavoratori, che si oppongono all'operazione di vendita del comparto handling, hanno incontrato i capigruppo in Consiglio regionale e il presidente dell'assemblea Antonio Mazzeo. Dalla Regione l'impegno alla salvaguardia dei livelli occupazionali

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori degli aeroporti di Firenze e Pisa. Per manifestare la loro contrarietà all’annunciata vendita, da parte della proprietà, del settore handling, come riporta FirenzeToday, i lavoratori si sono riuniti ieri 11 maggio con un presidio, in via Cavour, a Firenze, in occasione della seduta del Consiglio regionale della Toscana.
Incuranti della pioggia battente, alcune decine di manifestanti hanno cominciato a intonare slogan per ottenere un incontro col presidente, "Giani scendi due piani", per poi passare agli sfottò: "Le tartine son finite, le tartine son finite".
"In molti hanno giudicato poco utile alla causa comune continuare a manifestare in ordine sparso - hanno spiegato le segreterie regionali Toscana Cgil, Cisl, Uil e Ugl - e da questi ragionamenti sono nate le iniziative di questi giorni che ci vedono tutti insieme impegnati a portare alla conoscenza di tutti le ragioni e le istanze dei lavoratori degli aeroporti toscani".
Le manifestazioni sindacali unitarie culmineranno con uno sciopero, indetto per il 15 maggio. "Non nascondiamo un certo disappunto per le scarne prese di posizione da parte delle istituzioni su questa questione - aggiungono i sindacati - e crediamo che la parte pubblica presente all’interno di Toscana Aeroporti debba far sentire la propria voce su questa scellerata operazione (la vendita di Toscana aeroporti Handling, ndr), sbagliata nelle modalità, nei tempi, e ora anche nelle prospettive. Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione per la salvaguardia del lavoro e delle condizioni lavorative del personale".

Nel pomeriggio si è svolto un incontro tra la delegazione delle rappresentanze sindacali dei lavoratori di Toscana Aeroporti, il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, e i capigruppo. L'incontro era stato sollecitato, in apertura dei lavori d’aula, dalla consigliera regionale Irene Galletti (M5s).
I rappresentanti della Regione hanno assicurato ai lavoratori l'impegno a seguire da vicino la vicenda della società di handling degli scali di Firenze e Pisa e a tenere alta l’attenzione affinché siano mantenuti inalterati gli attuali livelli occupazionali.

“La vendita di Toscana Aeroporti Handling è ritenuta inopportuna dai sindacati perché non terrebbe conto del calo dei volumi di traffico legato alla contingenza pandemica, questione che si ricollega alla normativa europea in materia di concorrenza. Inoltre solleva anche la questione, non di poco conto, del trasferimento di un’attività strategica per gli scali toscani ad un’azienda che dalle visure camerali sembrerebbe avere 71 dipendenti e che ad acquisizione completata dovrà farsi carico di altri 450 lavoratori. Fatto che non lascia tranquilli - affermano la capogruppo del Movimento 5 Stelle in Toscana, Irene Galletti, e la consigliera regionale, Silvia Noferi - soprattutto perché, ad oggi, non sappiamo ancora se esista un piano industriale in grado di dare le dovute garanzie”.

“Naturalmente - proseguono le cinque stelle - la nostra battaglia al fianco dei lavoratori degli handling toscani prosegue senza incertezze. Facciamo nostre le richieste dei sindacati e chiediamo con altrettanta forza che il nuovo rappresentante della Regione, che a breve verrà eletto nel Cda di Toscana Aeroporti, rappresenti gli interessi dei lavoratori in ogni sede e col massimo sforzo”. E incalzano: “Questa cessione è inoltre la dimostrazione plastica che l’impegno sottoscritto con voto unanime alla mozione che abbiamo presentato solo poche settimane fa, e che chiedeva di vincolare alla tutela occupazionale i 10 milioni elargiti della Regione in favore di Toscana Aeroporti, è sì nelle intenzioni, ma non nei fatti”. “A questo punto sospendere l’erogazione dei soldi e quasi un imperativo, almeno fino a quando Toscana Aeroporti non acconsentirà a partecipare agli incontri di Giunta e alle Commissioni consiliari, appuntamenti finora disertati” concludono.

Vicino ai lavoratori, anche se distante fisicamente in seguito all'incidente stradale in cui è rimasto coinvolto nei giorni scorsi, il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Diego Petrucci: “Sono bloccato a letto ma sono idealmente con i manifestanti che hanno ribadito le loro preoccupazioni con un presidio sotto il Consiglio regionale. La preoccupazione della politica deve essere rivolta al futuro dei lavoratori dell’handling degli aeroporti di Firenze e Pisa. Toscana Aeroporti ha ricevuto dieci milioni di euro dalla Regione Toscana, ci si aspetta, perciò, che vengano messe in pratica politiche che non siano ispirate al solo profitto, ma che tengano conto dei diritti e delle garanzie dei lavoratori, A maggior ragione in un momento dove la precarietà e i diritti tornano drammaticamente alla ribalta delle cronache regionali - afferma Petrucci - la situazione di incertezza e precarietà riguarda i lavoratori del comparto ma anche quelli delle società dell’indotto. Governo e Regione devono scongiurare svendite e licenziamenti in un settore strategico per il Paese come quello del trasporto aereo”.

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