Cronaca

Agricoltura e presidio per il 'made in Italy', Coldiretti: "Stop alle politiche europee"

Si è tenuto lunedì al valico del Brennero il presidio di protesta contro l'importazione di prodotti senza marchio pronti a diventare italiani una volta entrati, con danno dei produttori. Coldiretti: "Consumatori ingannati"

Una delegazione di Coldiretti, guidata dal presidente provinciale Fabrizio Filippi, ha partecipato al presidio sul valico del Brennero per rispedire al mittente quei prodotti ed ingredienti che, una volta entrati da stranieri, diventano poi 'made in Italy'. Si parla di mozzarelle, pancette fresche senza marchio, porri svedesi, cagliate e milioni di litri di latte (ne passano 3,5 milioni al giorno) e sacchi di latte in polvere destinati all'industria casearia. Il tutto all'insaputa dell’ingannato consumatore italiano.

Il Direttore Aniello Ascolese ha invece partecipato al presidio a Bruxelles durante il vertice straordinario dei Ministri Europei dell'Agricoltura. Le imitazioni dei prodotti tipici, come quelle che sono state bloccate nei giorni scorsi dalle forze dell'ordine, sono state portate dai giovani agricoltori pisani della Coldiretti a Bruxelles all'Ambasciatore Stefano Sannino della Rappresentanza Permanente d'Italia. Prosegue quindi la lotta contro i traffici di una Europa che chiude le frontiere ai profughi e le spalanca alle schifezze.

"Stop alle politiche europee - spiega Fabrizio Filippi, Presidente Provinciale Coldiretti - che favoriscono gli inganni a tavola e snaturano le caratteristiche e la qualità dei prodotti alimentari, oltre che ingannare tutti i consumatori, che spesso acquistano di fretta senza verificare provenienza, per questo bisogna dire basta e tutelare il Made in Italy ed il Made in Tuscany".

Il 29 settembre scadrà l'ultimatum fissato dalla Commissione Europea sulla richiesta all'Italia di porre fine al divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto storicamente dalla legge nazionale. La lettera di 'diffida' della Commissione Europea sull'infrazione n.4170 vuole imporre all’Italia di produrre 'formaggi senza latte' ottenuti con la polvere con il rischio di far sparire 35 formaggi tradizionali censiti prodotti in Toscana, ottenuti secondo metodi mantenuti inalterati nel tempo da generazioni.

Tra i 35 formaggi a rischio estinzione ci sono anche tre specialità pisane: il pecorino alle erbe aromatiche, il pecorino del Parco Migliarino-San Rossore ed il Pecorino delle Balze Volterrane. "In Europa - spiega Aniello Ascolese - si consentono trucchi e inganni nel momento di fare la spesa con l'appiattimento verso il basso della qualità alimentare, anche a danno di Paesi come l'Italia che possono contare su primati qualitativi e di sicurezza alimentare. Qualche cosa sta cambiando e la richiesta di trasparenza, tracciabilità ed etichettatura di origine per la quale si batte da anni la Coldiretti è diventata un patrimonio comune come dimostrano la proposta alla Commissione Ue formulata dai Ministri Agricoli di Italia, Francia, Spagna e Portogallo ma anche le richieste avanzate da molti altri paesi dell’Unione".

Coldiretti porterà avanti la sua battaglia anche nella settimana dell'Expo, dal 14 al 20 settembre: "Da tutela del nostro agroalimentare deriva la sopravvivenza della nostra agricoltura".

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