Regata sui Navicelli, il Comitato Porta a Mare: "Zona pericolosa per la salute"

In occasione della Navicelli Rowing Marathon, che si svolgerà domenica, è stata organizzata una manifestazione per esprimere il proprio dissenso sulle politiche di gestione dell'area. Sotto accusa su tutti lo sversamento delle acque radioattive

Un'immagine del Canale Navicelli

Un presidio di protesta, programmato dal Comitato del Quartiere di Porta a Mare, in occasione della Navicelli Rowing Marathon, la regata che si svolgerà domenica 26 gennaio proprio nelle acque del Canale Navicelli, da mesi al centro di polemiche e paure per lo smaltimento delle acque dell'ex reattore nucleare di San Piero a Grado.

"Ci sono alcuni particolari che sicuramente i concorrenti non conoscono, mentre chi abita nel quartiere ci convive da decenni senza che le autorità facciano qualcosa per migliorare le condizioni sanitarie" affermano dal Comitato che elenca i problemi particolarmente sentiti dagli abitanti della zona.

A cominciare dagli sversamenti industriali che arrivano nel canale tramite la rete fognaria oltre alle acque radioattive provenienti dal Cisam, passando per il rigassificatore dell'Olt, posto davanti alla costa tra Pisa e Livorno che, dicono da Porta a Mare, "rilascerà in mare tonnellate di composti organo-clorati, mentre i 71 fusti tossici persi dal porta container Venezia stazionano nel Parco dei Cetacei dal 16 dicembre 2011".

"Via terra la situazione non è migliore, il forte traffico dell'Aurelia e di via Conte Fazio, che rimane una porta d'accesso alla città molto utilizzata, soprattutto quando verrà aperta l’Ikea aggraverà maggiormente l'inquinamento, senza un aumento consistente di posti di lavoro - proseguono dal Comitato - via aria l'aeroporto civile, con il suo incremento di viaggiatori, ha portato un altro impatto significativo sulla qualità dell'aria aggravato in maniera intollerabile con l'apertura dell’Hub Militare Nazionale, usato come snodo e concentrazione di tutto il materiale bellico sia per l’Italia che per la Nato".

"Pertanto chiediamo l'immediata fine degli sversamenti delle acque radioattive e la bonifica del Canale dei Navicelli e dell'incile - sottolineano ancora - vogliamo che il Canale sia solo ad uso civile, e che quindi cessi immediatamente il transito di tutto il materiale bellico americano, Nato e nazionale; vogliamo peraltro la chiusura di Camp Derby e che lo spazio dopo la bonifica sia restituito alla popolazione. Il rigassificatore, essendo un progetto inutile, altamente inquinante ed estremamente pericoloso, utile unicamente ad un mercato finanziario e speculativo, che scaricherà sulle nostre spese solo aumenti di prezzo del gas ed inquinamento nel nostro mare, lasci immediatamente la costa".

"Esigiamo che gli atleti che gareggiano siano certi di trovarsi in un luogo dove la sicurezza ambientale sia garantita e che tutti coloro che utilizzano il percorso che costeggia il canale, ad esempio famiglie e sportivi che vi transitano per evadere da una città vetrina, cementificata, dove i luoghi verdi spariscono lasciando il più delle volte spazio a costruzioni incompiute e alla mercè di speculatori, possano passeggiare serenamente e senza rischi ambientali - concludono - vogliamo città costruite per gli uomini, donne, bambini, anziani, dove siano garantiti spazi di socialità, dove sia garantito il diritto al lavoro, alla casa, alla scuola ed alla sanità".

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L'appuntamento per il presidio promosso dal Comitato del quartiere di Porta a Mare è per le ore 9,15 sulla Darsena Pisana.

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