Via Norvegia: nuovo presidio dei residenti contro degrado e incuria

Asia Usb sostiene la causa dell'area popolare e annuncia un prossimo incontro con gli assessori

La mobilitazione dei quartieri poporali, seguiti da Asia Usb, prosegue. Si è svolto infatti ieri, 21 luglio, un nuovo presidio in via Norvegia, là dove da mesi i residenti si sono mobilitati per chiedere interventi di manutenzione. Il Coronavirus ha sicuramente avuto impatto su servizi e capacità d'agire degli organi deputati, ma a pagare è chi è più in difficoltà. "Abbiamo sostenuto gli assegnatari di via Norvegia - spiega il sindacato - che hanno deciso di spostare i cassonetti dell’immondizia da sotto le proprie case, dopo anni di inutili richieste all’Apes per una loro diversa collocazione, in modo da evitare i problemi di inquinamento ambientale ed acustico (lo scarico mattutino dei cassoni nei camion di Geofor) sotto le finestre degli abitanti. La risposta è stata massiccia, con gli abitanti che scendevano di casa per appoggiare una azione minima di ripresa del controllo del proprio territorio".

La mobilitazione viene da due recenti assemblee, in via Norvegia e al Cep, con un presidio sotto il Comune di Pisa "per avere risposte chiare e una tempistica adeguata alle esigenze degli abitanti". Il presidio ha sortito un proprio obiettivo, fanno sapere da Asia Usb: "Gli assessori alla casa ed ai lavori pubblici ci hanno contattato dichiarando la loro disponibilità ad un incontro. Mercoledì 22 luglio (oggi) incontreremo l’assessore Latrofa sui temi dell’urbanizzazione primaria. Siamo invece in attesa di una data precisa per l’incontro con Gambaccini, assessora che si occupa del patrimonio pubblico residenziale".

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Le richieste, "inevase" specifica Asia Usb, sono sempre: "Manutenzione dei palazzi, dei marciapiedi e di tutte le strutture di urbanizzazione primaria, come l’illuminazione pubblica, il manto stradale, il sistema fognario; risoluzione dello stato di abbandono del verde pubblico e di aree precedentemente adibite a servizi pubblici; risoluzione del cattivo funzionamento di molti ascensori; interramento del sistema di raccolta rifiuti, come in centro storico; sostegno dei nuclei familiari colpiti dalla pandemia e impossibilitati a pagare affitti e tariffe (luce, gas, acqua)". Durante i prossimi incontri sarà consegnata agli assessori una petizione firmata da molti abitanti delle case popolari.

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