Cronaca Centro Storico / Piazza Giuseppe Mazzini

Emergenza sfratti: in presidio a sostegno di chi non può pagare l'affitto

Giovedì mattina l'Unione Inquilini ha promosso un sit-in nell'ambito di una giornata di mobilitazione nazionale per il diritto alla casa. Presenti anche gli studenti che dicono no alla Service Tax

Sopra un momento della manifestazione di questa mattina, nell'altra foto gli studenti incontrano gli assessori Danti e Zambito

Presidio questa mattina di fronte alla Prefettura in Piazza Mazzini per accendere i riflettori contro l'emergenza sfratti. L'iniziativa, organizzata dall'Unione Inquilini, si colloca nell'ambito della giornata nazionale contro gli sfratti e per il diritto all'abitare. 

"L'esecuzione di sfratti nei confronti di famiglie che non possono pagare l'affitto, perché hanno perso il lavoro o non riescono a sostenere il costo della vita, è ormai all'ordine del giorno a Pisa - afferma Federico Oliveri, coordinatore cittadino di Rifondazione Comunista - ad una emergenza sociale non si può rispondere con misure repressive, con l'intervento della forza pubblica, né con misure emergenziali, con la proposta di trasferirsi in albergo. Il successo di picchetti anti-sfratto di queste settimane e di quello in via Taddei in particolare dimostra che una alternativa è possibile. Gli sfratti per morosità incolpevole vanno sospesi. L'uso della forza pubblica non va concesso. Il Comune deve mettere in campo misure concrete per rispondere all'emergenza abitativa". "Le nostre proposte - prosegue Oliveri - sono sempre valide: utilizzo del patrimonio comunale destinato a essere venduto o svenduto, per consentire passaggi da casa a a casa; assegnazione immediata degli alloggi popolari vuoti con modalità di auto-recupero da parte dei destinatari; forte pressione sui grandi proprietari immobiliari della città, affinché smettano di tenere vuote le abitazioni, facendo valere la funzione sociale della proprietà. Intanto un Governo nazionale a guida PD-PDL ha abolito l'IMU anche per le case di lusso e per chi possiede un numero notevole di immobili e ha introdotto una pesante Service Tax che, dall'anno prossimo, colpirà anche gli affittuari in maniera indiscriminata rispetto al reddito effettivo delle persone".

Ed è proprio per manifestare il proprio dissenso alla Service Tax, che andrà a colpire gli studenti fuori sede che vivono in appartamenti in affitto nella città della Torre, che il movimento studentesco Sinistra per ha partecipato al presidio al fianco dell'Unione Inquilini.
"La tassazione del patrimonio immobiliare conoscerà un forte spostamento dalla proprietà agli inquilini: una clamorosa ingiustizia sociale, che rinnega il principio della progressività fiscale e rischia di indebolire ulteriormente la posizione di centinaia di migliaia di studenti in tutto il Paese - affermano sfratti zambito danti-2da Sinistra per - a Pisa la condizione dei più di 20.000 studenti fuori sede risulta sempre più difficile. Le ricerche dei sindacati degli inquilini hanno evidenziato come una camera singola affittata a studenti ha un canone di locazione mensile fra i 300 e i 400 €, cosicché l'affitto arriva ad incidere sul budget dello studente fino all'80%. Il Comune di Pisa deve prendere atto della presenza in questa città delle difficoltà degli studenti fuori sede". Così oggi gli studenti hanno chiesto e ottenuto un incontro con gli assessori Danti con delega al cultura e diritto allo studio e Zambito con delega alle politiche abitative.

"Gli assessori - spiegano dal movimento studentesco - hanno riconosciuto l'opportunità di estendere degli alloggi dell'agenzia casa agli studenti borsisti in graduatoria del Dsu per il posto alloggio e che non lo ottengono per carenza di posti letto. Inoltre, gli assessori hanno riconosciuto l'urgenza di un censimento del patrimonio immobiliare delle istituzioni pubbliche presenti a Pisa per individuare soluzioni alle esigenze sociali esistenti, a partire dalla realizzazione di mense e residenze universitarie. Valutiamo positivamente queste aperture da parte degli assessori comunali, ma non possiamo fermarci a questo: riteniamo imprescindibile aprire un tavolo di contrattazione per ridurre al minimo gli effetti della Service Tax e introdurre nuove forme di sostegno per gli studenti".

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