Mafia, in presidio alle Torri di Bulgarella: uno striscione scende dal palazzo incompiuto

I partecipanti si sono riuniti proprio sotto quelli che sono diventati i simboli dell'operazione della Dda di Firenze che sta portando avanti l'inchiesta che vede coinvolto anche il costruttore edile trapanese, ormai divenuto pisano di adozione

Un lenzuolo bianco con scritto 'Mafia pendente?' calato giù dallo scheletro di uno dei palazzi incompiuti a Cisanello, una cinquantina di persone che hanno sfidato il maltempo per partecipare ed esprimere il proprio sdegno nei confronti del presunto operato del costruttore edile Andrea Bulgarella, finito nel registro degli indagati nell'inchiesta della Dda di Firenze, che lo vedrebbe coinvolto in uno stretto legame con la mafia. Si è svolto nel pomeriggio di oggi a Pisa, proprio sotto le costruzioni note come 'Torri di Bulgarella', il presidio promosso dal Municipio dei Beni Comuni e a cui ha partecipato anche Rifondazione Comunista.

"L’indagine della DDA di Firenze, fra gli altri, sull’imprenditore Bulgarella, per i suoi presunti rapporti con il superlatitante Matteo Messina Denaro, e sul numero due di Unicredit Fabrizio Palenzona, costituisce per la Toscana non più un semplice campanello d’allarme ma una vera e propria sirena sullo (ovviamente se le accuse troveranno conferma) intreccio malavitoso tra potere economico-finanziario e la pervasività delle infiltrazioni mafiose sul nostro territorio. Per la città di Pisa, in particolare è un fatto senza precedenti che vede implicato uno dei principali imprenditori - sottolineano dalla segreteria regionale di Prc Toscana - e proprio gli 'scheletri' delle torri incompiute e oggetto delle indagini accoglieranno il presidente Mattarella in visita al capoluogo pisano il prossimo sabato. Una coincidenza questa che per la storia del Presidente della Repubblica (fratello di Piersanti assassinato da cosa nostra nel 1980) dovrebbe suscitare da parte di tutte le istituzioni, Regione Toscana in testa un ineludibile impegno affinché venga fornito alla magistratura tutto il supporto necessario, per quanto di loro competenza, nelle attività di indagine. Non sono accettabili, di fronte ad un vero e proprio vulnus per la nostra regione, sottovalutazioni, generici distinguo o peggio ancora silenzi".

"Negli ultimi anni la Toscana è diventato un territorio in cui le infiltrazioni mafiose si sono fatte sempre più forti e radicate. Anche nella nostra città sono numerosi gli episodi che testimoniano una presenza attiva della criminalità organizzata: dalla realizzazione della rotatoria del Gargalone vicino ad Ikea ai recenti sequestri diattività commerciali (edicola, ristoranti, pizzerie) - affermano dal Municipio dei Beni Comuni - lo stesso dicasi per la provincia, dove negli ultimi anni si sono succeduti a ritmo crescente sequestri e confische inerenti beni riconducibili a cosa nostra, camorra e 'ndrangheta. 
Le accuse a carico dell'imprenditore Bulgarella, se confermate, sarebbero pesantissime rappresenterebbero un terremoto per questa città. Siamo di fronte ad uno dei più grandi costruttori di Pisa: dalle colonie a Calambrone, all'edificio dei Frati Bigi fino al Tower Plaza sul viale delle Cascine.
 Per non dimenticare il simbolo della cementificazione nella nostra città, il 'Parco delle Torri', due mega edifici di 45 metri costruiti parzialmente, e in seguito abbandonati da Bulgarella e che sono proprio al centro dei debiti milionari dell'imprenditore siciliano". "

Ci auguriamo - proseguono dal cartello di associazioni - che l'inchiesta della DDA di Firenze riesca a fare completa chiarezza sull'operato di questo imprenditore e - per quanto ci interessa direttamente - su tutto il sistema complesso che eventualmente avesse ruotato attorno a lui nella nostra città e nella nostra provincia se, come si legge dalla cronache che citano estratti della carte della DDA, le fortune economiche di Bulgarella sono state costruite anche sulla base di duraturi rapporti con 'alti dirigenti di banca, funzionari e amministratori pubblici, oltre che con il mondo della politica, della stampa e con soggetti gravitanti in contesti massonici'".

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Hanno partecipato e condiviso i principi del presidio anche il Coordinamento Provinciale Libera Pisa, Circolo Legambiente Pisa, Unione Inquilini Pisa, Sinistra per…, ARCI Pisa, Il Nodo, Fratelli dell’uomo sezione Toscana, Ass.Africa Insieme, Progetto Rebeldìa, Una città in comune- Prc, Associazione culturale Artiglio, Circolo ARCI Placido Rizzotto.

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