Sabato, 15 Maggio 2021
Cronaca

Presidio all'Ufficio Scolastico: "Basta classi pollaio, si stabilizzino i precari"

Sindacati ed associazioni chiedono interventi per una maggiore sicurezza e qualità di ambienti e insegnamento

Un presidio sotto l'ufficio scolastico della Provincia di Pisa per dire basta alle classi pollaio e sì a nuovi investimenti nella scuola, in primis per l'assunzione di docenti precari e personale amministrativo. Nel primo pomeriggio di oggi associazioni e sindacati si sono ritrovati in via Pascoli per denunciare che nonostante "i continui proclami della Ministra dell'istruzione e la situazione di pandemia che stiamo vivendo, non abbiamo visto alcun cambiamento nel numero di alunni per classe e ciò ha contribuito a produrre la chiusura delle scuole di questi ultimi mesi". A manifestare c'erano i comitati di 'Priorità alla scuola' di Pisa e Pontedera, i Cobas, il Coordinamento Nazionale Precari Scuola di Pisa, Flc Cgil Pisa, Gilda degli insegnanti Pisa, Il barone rampante, Rete degli studenti Medi di Pisa e Pontedera, Rifondazione Comunista e Una città in comune.

La nota congiunra mette in guardia circa l'aumento della dispersione scolastica, ma anche i "casi di disagio psicologico nelle nostre giovani generazioni, nonché una pericolosa diminuzione del livello di scolarizzazione e di istruzione". "I soldi pubblici - propongono le varie sigle - a partire dal Recovery Fund fino ad una revisione del Bilancio dello Stato, devono essere utilizzati per una riduzione significativa del numero di alunni per classe e per il conseguente ampliamento dell’organico docente e ATA, docenti e ATA che devono essere al più presto stabilizzati. Non vogliamo rientrare nella scuola miseria che abbiamo conosciuto prima della pandemia, vogliamo una scuola pubblica di qualità, unico vero e reale deterrente alla sua progressiva privatizzazione".

Viene chiesta una presa di posizione politica tra "sicurezza, qualità educativa e risparmio di spesa. Riteniamo che sia fondamentale, per la garanzia del diritto allo studio e alla salute, sbilanciarsi senza indugio verso le prime. Crediamo che ogni livello delle istituzioni possa contribuire in tal senso e per questo chiediamo al dirigente dell'ufficio scolastico provinciale che si impegni, a partire dalle sue prerogative di coordinamento e organizzazione, ad applicare la normativa vigente, nelle more delle deroghe concesse, solo in favore di una riduzione del numero di alunni per classe, nel pieno rispetto di quanto dovuto per i casi in cui sono presenti alunni con disabilità e con particolare riguardo alla verifica e controllo delle norme sulla sicurezza di tutti gli edifici scolastici".

Una prima azione, mentre strutturalmente al Ministero dell'Istruzione si chiede "la revisione dei criteri di formazione delle classi; l'immediata assunzione dei precari e delle precarie docenti e ATA; investimenti seri e veloci nell’edilizia scolastica. Pretendiamo - concludono dal presidio - che da oggi si cominci a costruire una scuola migliore, pubblica, laica, inclusiva e salutare, in modo che il prossimo anno scolastico possa iniziare con classi con un ridotto numero di alunni e alunne e che tutto il personale scolastico necessario al buon funzionamento della scuola sia già in servizio dal primo settembre".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Presidio all'Ufficio Scolastico: "Basta classi pollaio, si stabilizzino i precari"

PisaToday è in caricamento