Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca San Giuliano Terme / Via Ulisse Dini Gello

Caso Ragusa, il marito Antonio davanti al gup: "E' un bugiardo"

Il sostituto procuratore Antonio Giaconi sottolinea, nell'ambito della prima udienza davanti al giudice per l'udienza preliminare, la grande capacità di fingere del marito di Roberta, che resta l'unico indagato per l'omicidio della donna

Un unico sospettato, ma in assenza di cadavere. Arriva in aula di tribunale il caso di Roberta Ragusa, la donna scomparsa nel nulla da Gello di San Giuliano Terme, la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. La Procura di Pisa ha chiesto il rinvio a giudizio per il marito, Antonio Logli, accusato di omicidio volontario e di distruzione di cadavere. Oggi la prima udienza davanti al giudice per l'udienza preliminare, Giuseppe Laghezza.

IL PROCURATORE GIACONI. Logli è entrato da un ingresso secondario del Tribunale, a bordo di un'automobile non guidata da lui. "Le bugie di Antonio Logli pesano enormemente sul procedimento e saranno evidenziate in maniera certosina al processo". Così il sostituto procuratore di Pisa, Antonio Giaconi, a margine dell'udienza preliminare di questa mattina. Il marito di Roberta, secondo il magistrato, "si è presentato sorridente in aula, con aria tranquilla e questa la dice lunga sulla sua capacità di fingere". La scoperta della relazione con l'amante, la probabile richiesta di divorzio da parte di Roberta Ragusa hanno generato "il motore economico che ha determinato una reazione violenta, il panico che ha determinato quello che è successo - ha aggiunto Giaconi, parlando con i giornalisti che hanno preso d'assedio il Tribunale - è stato doveroso verificare ipotesi alternative, ma non hanno portato a nulla". Quanto ai testimoni contro Logli, per il magistrato, "sono credibili, assieme a tutta una serie di elementi raccolti dai tabulati telefonici e dalle intercettazioni. Non c'era nessuna traccia che riguardasse una possibile fuga Roberta Ragusa. Stiamo parlando di una madre, particolarmente attenta ai figli, alla famiglia. Un'ipotesi - ha continuato Giaconi - di questo genere poteva verificarsi solo in presenza di elementi evidenti di diverso tipo che non esistono. Una madre non lascia due figli così senza alcun segnale, senza alcuna spiegazione".
Ed anche se non è mai stata rinvenuta alcuna traccia di Roberta Ragusa dopo la sua scomparsa, per il sostituto procuratore di Pisa "sono già stati fatti processi in assenza del corpo. E' un elemento certamente importante, ma non è un elemento senza il quale non si possa arrivare ad una sentenza di condanna".

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I FIGLI. I figli di Roberta Ragusa non hanno chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento a carico di loro padre, Antonio Logli. Ma l'eventuale risarcimento danni, che fosse destinato allo zio e alla cugina, andrà ai figli. E' quanto ha richiesto l'avvocato Enrico Gallinaro, nel corso dell'udienza preliminare. "I miei assistiti - ha detto ai giornalisti Gallinaro - hanno preannunciato che se ci sarà risarcimento, andrà in parte ai figli e in parte a ogni iniziativa che possa essere utile alla memoria di Roberta".
I figli della donna scomparsa sono due: Alessia, che è minorenne, e Davide, da poco maggiorenne. Né l'avvocato che tutela la volontà delle prima, né il secondo si sono presentati in aula oggi.

IL CASO. Un giallo, quello di San Giuliano Terme, particolarmente complesso e insolito, perché in tre anni di indagini non è emersa alcuna traccia che potesse essere utilizzata, eventualmente, contro il marito: né tracce, né di Dna, nulla è stato rinvenuto dalle analisi scientifiche e dalle perquisizioni.
Vi è poi un presunto testimone, Loris Gozi, giostraio, vicino di casa dei Logli, che assicura di aver visto il marito di Roberta litigare "con una donna" la sera della scomparsa, forzandola a montare in automobile, per allontanarsi da casa. Logli fin qui ha scelto la strada del silenzio, rifiutandosi anche di rispondere ai magistrati.

Roberta Ragusa, Logli all'amante: "Mia moglie è una sbandata fuoLE INTERCETTAZIONI. E intanto sul caso di Roberta Ragusa emergono nuove testimonianze. Secondo il settimanale Giallo, Logli avrebbe detto della moglie: "Ma te lo immagini? Questa qui è uscita così, fuori di testa, sbandata. Ha incontrato questo qui, drogato fatto… Per carità, sarò anche andato a prendere la moglie ed è tornato a casa. Ma che ne sai? Che ne sai che ha portato il cane fuori e che anche lui era fuori, era fatto… Mamma mia, magari la moglie lo copre… Oppure, poveraccia, gli può anche credere… Sono supposizioni, eh, per amor di Dio… Ma lui ha detto in modo deciso: è morta. E questa è stata la cosa che mi ha fatto pensare tanto". Le dichiarazioni, scrive il settimanale, sarebbero state prese dalle intercettazioni telefoniche con l'amante Sara Calzolaio. La discussione sarebbe stata registrata dopo aver ascoltato il racconto in televisione di Loris Gozi, il supertestimone che ha raccontato di aver visto il marito di Roberta mentre litigava con una donna che avrebbe poi costretto con la forza a salire in macchina.


 

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