Primo giorno di scuola: "E' andato tutto bene, bravi i ragazzi"

Prime ore d'aula per i ragazzi dei plessi di via Benedetto Croce a Pisa, Dini e Galilei-Pacinotti. Il punto delle dirigenti: "Questo inizio serve per capire se tutto funziona correttamente"

Qualche richiamo all'attenzione per mascherine e assembramenti, con la necessità di abituarsi alle nuove regole anti-contagio, ma il primo impatto con il rientro a scuola al tempo del Covid è andato bene. E' la valutazione che danno i vertici del liceo Dini e del Galilei-Pacinotti di via Benedetto Croce, oltre 2.200 studenti in due, dopo questo primo giorno, 14 settembre, al rientro in aula dopo il lockdown. 

Ogni scuola della provincia ha previsto misure di cautela come quelle richieste nei locali di ampia presenza di persone. Possono variare alcuni aspetti organizzativi, ma i provvedimenti si somigliano: dai percorsi separati di entrata ed uscita, con un aumento dei punti di accesso e orari sfalsati, a norme di distanziamento negli spazi comuni, insieme agli ormai immancabili dispensatori di gel igienizzante, più consegna di mascherine chirurgiche per chi ne fosse provvisoriamente sprovvisto. 

"In questo primo giorno di scuola - spiega la vicepreside del Dini Cristiana Lardicci - sono entrate le classi prime e seconde, da domani tornano invece tutti; 50 classi per circa 1200 studenti. Ci è sembrata la scelta migliore accogliere prima i più giovani, anche per far conoscere loro la scuola. Inizialmente le lezioni saranno tutte interne alla struttura, poi avremo distaccamenti al Polo Piagge e al Pacinotti". Questa organizzazione si protrarrà fino al 26 settembre, con al giorno 3 ore di lezione da 50 minuti, con ingressi scaglionati in due gruppi. "I ragazzi si sono comportati bene - prosegue Lardicci - si è svolto tutto con ordine, con il personale che seguiva ed indicava i percorsi da seguire. Contiamo poi che da domani, con gli studenti più grandi, ci sia anche maggiore consapevolezza della situazione".

Sulla dinamica della giornata: "E' stato ricordato l'uso della mascherina chirurgica quando necessario e sono anche state fornite in alcuni casi, grazie alle dotazioni a nostra disposizione, anche per gli insegnanti. Siamo coperti con mascherine e visiere per un mese. L'organizzazione attuale, anche oraria - conclude Lardicci - è una cautela per capire se le misure possano assicurare la sicurezza richiesta. Praticamente un primo 'collaudo', fatto con tutte le attenzioni del caso". 

Ingressi divisi secondo i piani per il Galilei-Pacinotti, attraverso 6 ingressi diversi, senza però scaglioni orari, una scelta quest'ultima per "non creare ulteriori difficoltà con gli orari dei mezzi pubblici" ha spiegato la dirigente Gabriella Giuliani. Anche i circa 1000 ragazzi complessivi del plesso "hanno seguito le regole. Poi alcune code si creano, così come alcuni capannelli di ragazzi, ma è davvero inevitabile, succederebbe anche con 200 soli studenti. C'è però grande attenzione, con l'uso costante di gel e mascherine. La giornata oggi è stata praticamente dedicata interamente al Covid".

Racconta infatti la dirigente che "alle 9.30, in simultanea in tutte le classi, tramite il sistema di videoconferenza, sono state trasmesse le regole anti-Covid da seguire. Ascoltavano tutti, c'è stata molta attenzione. Abbiamo visto che poi ogni ora di lezione ha il suo 'tempo Covid': almeno 15 minuti si 'perdono' per igienizzazioni, controllo della distanza dei banchi con i segni a terra, mascherine. Devo registrare anche che alcuni genitori non hanno mandato a scuola i loro figli per precauzione, in quanto in famiglia magari sono in corso dei tamponi; per loro sarà attivata la didattica a distanza in contemporanea con la classe. Credo che sarà così la prossima situazione di normalità, in futuro l'informatica avrà un ruolo sempre più importante".

Le misure di tutela ci sono, ma le preoccupazioni restano. "Nonostante la disponibilità dei presidi, sappiamo che il rischio non può essere del tutto azzerato. Un po' di tensione c'è, anche negli insegnanti. Dopotutto oggi, fra autodichiarazioni, collegamento di spiegazione delle regole, operazioni di pulizia e controllo, tutte e 3 le ore sono trascorse a tema Covid". "La nostra fortuna - aggiunge Giuliani - è che avevamo spazi e dotazioni già idonee alla ripartenza. Abbiamo 'pagato' il prezzo del Covid nel senso che non abbiamo potuto ospitare altre scuole, cosa che in passato abbiamo sempre fatto".

Per quanto riguarda le nomine del personale docente annuale, di sostegno e per le cattedre, i ritardi sono comuni. "Succede tutti gli anni" dicono di fatto in coro i vertici delle scuole, che non hanno storicamente grande necessità di supplenti. Ad esempio al Galilei-Pacinotti "per 120 insegnanti una 30ina sono annuali, di cui metà per il sostegno. Le nomine sono in corso in questi giorni, per la settimana prossima saremo coperti. E' vero - conclude comunque la dirigente - che avere le graduatore prima sarebbe meglio. La scuola per i docenti inizia il primo settembre, fra collegi e consigli di classe chi viene nominato dopo arriva quando tutto è stato già deciso, sarebbe meglio fossero tutti presenti dall'inizio". 

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