Prima campanella: studenti tutti in classe tra distanziamento e mascherine

Iniziato l'anno scolastico dell'era Covid anche nelle scuole di Pisa. Il sindaco Conti e l'assessore Munno hanno visitato alcuni istituti

Ha preso il via questa mattina, 14 settembre, anche a Pisa il nuovo anno scolastico con l’apertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, in mezzo a tante difficoltà organizzative dovute al rispetto della normativa anti-Covid prevista per il rientro a scuola. Tutti gli istituti scolastici cittadini si sono organizzati per adeguare gli spazi interni di ogni plesso scolastico e scaglionare le entrate e le uscite delle classi.
L’amministrazione comunale si è messa al lavoro fin dal mese di luglio dando vita alla task force sul settore scuola, con l’obiettivo di gestire in maniera coordinata e unitaria tutte le attività connesse all’adeguamento e all’adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Una serie di riunioni a cui hanno partecipato, oltre all’assessore ai Lavori pubblici Raffaele Latrofa e l’assessore all’Istruzione Sandra Munno, i dirigenti scolastici di ogni istituto comprensivo e tutti i responsabili degli uffici comunali coinvolti. Una ricognizione che ha riguardato tutte le scuole di proprietà comunale dall’infanzia alla primaria alla secondaria di primo grado e che, oltre ad individuare le necessità di ogni singolo plesso, ha individuato spazi alternativi da utilizzare in caso di necessità in altri immobili. Per ogni edificio scolastico infatti sono stati analizzati gli spazi a disposizione in base al numero degli allievi iscritti e in merito al rispetto delle linee guida definite dal Miur per la riapertura in sicurezza dell’anno scolastico 2020-21. Questo lavoro di ricognizione ha portato a realizzare interventi per un investimento totale di 180mila euro, che hanno riguardato essenzialmente le pareti da abbattere e da ricostruire, al fine di ricavare nuovi spazi e per rendere le aule sufficientemente capienti. Ma anche lo spostamento di lavagne ed impianti elettrici e l’adeguamento dei percorsi esterni per consentire l’ingresso degli studenti in maniera separata e distanziata.

5 milioni di euro per sicurezza degli edifici e distanziamento tra i banchi

“Stamani - fa il punto l’assessore alle Politiche educative e scolastiche Sandra Munno - abbiamo visitato alcune scuole cittadine per verificare come sta andando la riapertura delle attività didattiche in presenza. Abbiamo pensato di iniziare il nostro percorso proprio dalle scuole che hanno avuto maggiore criticità, a causa degli spostamenti dovuti ai lavori strutturali ancora in corso. Siamo partiti infatti dalle scuola primaria Oberdan, che è stata spostata al Centro Sms, riadattato appositamente per poter accogliere le 5 sezioni della scuola. Secondo passaggio alla scuola media Fucini, altro edificio in cui abbiamo lavorato assiduamente per disporre degli spazi della vicina struttura di via Sancasciani, struttura di competenza della Provincia, portando avanti un impegno già avviato da tempo per risolvere la situazione della mancanza di aule. In definitiva, oggi è un piacere vedere che tutte le nostre energie e il nostro impegno realizzati tramite la task force del Comune, che ha coinvolto uffici, dirigenti e insegnanti, ha permesso in due mesi di lavoro di riaprire le scuole in sicurezza e adeguarle alla normativa anti-Covid. Una dimostrazione che se si vuole, con impegno e tanto lavoro, è possibile trasformare spazi prima inutilizzati in aule scolastiche attrezzate e permettere a tutti i ragazzi la didattica in presenza e in sicurezza”.

Durante la pausa estiva infatti negli edifici scolastici cittadini sono stati messi in piedi circa 60 cantieri suddivisi in 27 appalti, tra manutenzioni, efficientamento energetico, antisismica, antincendio, sostituzione infissi, consolidamento strutturale e adeguamento alla normativa anti-Covid presso asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie di primo grado della città. Ai lavori di manutenzioni e di rifacimento di impianti, aule, palestre, pavimenti, manti di copertura, infissi, intonaci e ritinteggiature, si sono aggiunti nei mesi di luglio e agosto i cantieri per l’adeguamento degli spazi per garantire ad ogni classe il rispetto del distanziamento prevista dallo normativa anti-Covid.
Alcuni cantieri, come quelli più rilevanti per l’antisismica e il rifacimento di parti strutturali, come alle scuole Cambini, Sauro, Oberdan e Fibonacci succursale, sono ancora in corso e hanno comportato lo spostamento delle classi presso altre strutture vicine alla sede scolastica, mentre i lavori per la distribuzione degli spazi e l’allargamento delle classi sono terminati tutti in tempo per la riapertura. Altri interventi di manutenzione sono in fase di avvio e proseguiranno anche durante l’anno scolastico, senza impattare sullo svolgimento delle attività didattiche.

“La prima campanella di quest’anno difficile è suonata - ha commentato il sindaco di Pisa Michele Conti durante la visita ad alcune scuole cittadine - stamattina sono andato in molte scuole della città, non solo per fare gli auguri di buon lavoro agli alunni, al personale docente e non docente, ma anche per rendermi conto di persona dell’organizzazione degli istituti e dei lavori fatti dall’amministrazione comunale sugli edifici scolastici. Tutto bene, grazie anche all’impegno delle maestre e del personale ATA che collaborano per accogliere al meglio i ragazzi. Insomma tutti gli studenti sono a scuola, felici di ritrovare i compagni di classe, già impegnati sul banco a colorare o a scrivere riprendendo la routine di giornate piene e impegnative in cui si impara e si cresce; i loro sorrisi dissipano anche qualche timore di noi adulti, preoccupati del rientro fra regole nuove, mascherine e distanziamento che i nostri figli hanno imparato a rispettare in modo molto naturale. Buon anno scolastico ai bimbi e alle bimbe di Pisa e, ovviamente, a tutte le loro famiglie!”.

Per quanto riguarda poi i servizi di refezione, l’amministrazione comunale ha comunicato a ciascun istituto scolastico la disponibilità a partire con la mensa dal 23 settembre, appena le scuole riapriranno dopo la pausa per le elezioni del 20 e 21 settembre. Ciascun istituto scolastico ha poi deciso in autonomia, in base alle proprie esigenze e capacità organizzative, quando far attivare il servizio mensa. Gli uffici comunali stanno ultimando il protocollo di definizione del servizio, che prevedrà la fornitura di pasti già sporzionati e chiusi dentro appositi contenitori, che i bambini potranno consumare direttamente in classe o nel locale dedicato la refettorio, a seconda delle disponibilità di spazio delle varie scuole.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico, come per la refezione, quest’anno, considerato anche il turno elettorale del 20 e 21 il servizio inizierà il 23 settembre. Tutti gli scuolabus sono dotati di gel sanificante mani, prima i salire sarà misurata la temperatura ai bambini da parte dell’accompagnatore (accompagnatori e autisti saranno formati da parte del personale preposto per le misure anti-Covid-19). Tutti gli scuolabus saranno dotati di marker segnaposto così da garantire il rispetto della distanza, come disposto dall’allegato 16 del DPCM 8/8/2020. A seguito di tale disposizione i posti sugli scuolabus sono ridotti a 215. Gli alunni sopra sei anni dovranno indossare la mascherina. Gli scuolabus saranno sanificati più volte con prodotti specifici stabiliti nella circolare del ministero della salute.

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