Cronaca

Primo maggio con i Cobas

Primo maggio dei Cobas al circolo Arci L'ortaccio di Vicopisano con oltre 150 presenti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Un primo maggio che focalizza l'attenzione sulle situazioni di crisi della nostra provincia, dal commercio (chiusura di negozi e perdita di posti di lavoro) alle cooperative (nei cambi di appalto si perdono ore di lavoro\salario con una contrazione dei servizi erogati anche quando sono indispensabili per la qualità della vita come le pulizie negli ospedali)
Solo pochi giorni fa denunciavamo il silenzio sui morti di amianto (non solo lavoratori ma la popolazione che ha vissuto in luoghi contaminati contraendo malattie mortali) , l'aumento degli infortuni e delle morti sul lavoro con le statistiche ufficiali che annotano numeri incompleti, il mancato riconoscimento di numerose malattie e patologie contratte nei luoghi di lavoro
Un primo maggio per dire no alle manovre che affosseranno il lavoro pubblico con prepensionamenti, esuberi e tagli ai servizi, un primo maggio contro le manovre sul lavoro del Governo Renzi che precarizzano l'occupazione e l'esistenza di milioni di uomini e donne, per resistere alla rendita che cancella il diritto all'abitare e all'Ue le cui misure hanno gettato nel baratro la classe lavoratrice greca, per impedire anche nella nostra Regione l'affermarsi degli appalti al ribasso che cancellano posti di lavoro e attaccano il salario
I cobas destineranno il ricavato del pranzo popolare per supportare gli sportelli sociali e sindacali di Pisa e Viareggio, per costruire maggiori presenze sui territori organizzando la resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici ai dettami del Fmi e della Troika

 

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