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"Privatizzati servizi negli ospedali di Pisa": l'attacco dei Cobas

Ad intervenire per il sindacato è Tommaso Como: "Ancora una volta si smembrano pezzi di sanità pubblica per affidarli ad un consorzio di cooperative privato"

"Nonostante la pandemia di Covid 19 abbia evidenziato in maniera eclatante l’impoverimento della sanità italiana ed il fallimento delle privatizzazioni perpetuate nell’ultimo ventennio nel Servizio Sanitario Nazionale, ancora oggi, si persegue nel tragico errore di esternalizzare comparti di sanità pubblica". Ad intervenire sulla sanità è Tommaso Como dei Cobas Pisa.

"L’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, a seguito della richiesta di Regione Toscana di riorganizzazione dei servizi di front-office, ha indetto una gara di appalto conclusasi con l’aggiudicazione a RTI CSN, al quale con decorrenza dal 1° luglio verranno affidate le attività del call-center, alcune accettazioni per prestazioni radiologiche, e le attività di pretriage-accoglienza presso il pronto soccorso, di conseguenza  il CUP di Cisanello sarà chiuso, il Cup di Santa Chiara esternalizzato come pure l’accettazione di UO Radiologia 3, e gli attuali operatori di questi servizi, ricollocati - afferma il rappresentante dei Cobas Sanità Lavoro Pubblico - ancora una volta si smembrano pezzi di sanità pubblica per affidarli ad un consorzio di cooperative privato, nel silenzio assoluto di lecita informazione, senza un confronto sociale, od una discussione sindacale, mentre è opinione diffusa e volontà popolare, visti i tragici eventi di recente trascorsi, di reinternalizzare molti comparti dell’igiene ambientale e della sanità nazionale".

"Il comportamento dei dirigenti dell’AOUP è a dir poco scorretto, in quanto, a livello sindacale, è previsto in caso di innovazioni e riorganizzazioni, un coinvolgimento partecipativo delle organizzazioni sindacali, ed una contrattazione su ciò che comporta la qualità del lavoro, l’organizzazione dei servizi e l’orario di lavoro del personale coinvolto - prosegue Tommaso Como - ci venderanno questa operazione come un potenziamento ed una valorizzazione dei servizi, un miglioramento economico di grande risparmio per la spesa pubblica. Ancora menzogne che renderanno il sistema sanitario ancora più povero e frammentato. Ed i lavoratori ad esso collegati ancora più sottopagati e più schiavi di un sistema capitalistico totalitario".

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