Cronaca

Scuole e test rapidi: ecco la procedura da seguire

Prima l'allontanamento da scuola, poi il test antigenico e (eventualmente) il tampone. Le indicazioni operative contenute nell'ordinanza regionale firmata dal Presidente Giani

E' stata adottata ieri, 12 ottobre, l'ordinanza regionale con la quale il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, prevede l'introduzione di test rapidi nelle scuole del territorio e introduce indicazioni operative da seguire nei casi sospetti. Vediamo cosa dice nel dettaglio il documento e le procedure da seguire.

Allontanamento da Scuola

Se lo studente presenta sintomi sospetti, scatta la procedura di isolamento dalla classe. Vengono quindi avvertiti i genitori e l’alunno viene allontanato da scuola. Il ritorno a casa deve avvenire con propri mezzi e non con mezzi pubblici. A questo punto i genitori devono contattare il pediatra o il medico di famiglia telefonicamente. Il medico effettua il triage telefonico. Se dal triage risulta che i sintomi non sono legati al Covid il medico non prescrive l’esecuzione del tampone o dei test.

Casi sospetti

Se il caso risulta invece sospetto viene prescritto il tampone o il test rapido (in via prioritaria). I test rapidi sono disponibili nella Asl centro da ieri, 12 ottobre, mentre lo saranno nelle altre Asl regionali dal 20 ottobre. Se momentaneamente non dovesse essere disponibile il test antigenico è comunque garantito il tampone molecolare. In attesa del risultato del test è il medico curante a decidere le modalità di comportamento da seguire.

Test antigenici e tamponi molecolari vengono effettuati presso i drive through se le condizioni cliniche lo consentono. In caso contrario direttamente presso l’abitazione. Nel primo caso saranno i genitori a prenotare il test/tampone attraverso una piattaforma informatica. Nel secondo caso la richiesta sarà gestita direttamente dalla Asl, su segnalazione del medico. 

Il test antigenico potrà essere analizzato in laboratorio (con risultato disponibile in 12/24 ore) o direttamente sul posto. In caso di esito negativo non sono previsti ulteriori accertamenti. Il ritorno a scuola avverrà comunque una volta terminati i sintomi e su attestazione del medico.

Test antigenico positivo: si passa al tampone

In caso di test positivo verrà invece fatto il tampone molecolare.  Se anche il tampone dovesse risultare positivo la Asl avvia le procedure previste (quarantena, tracciamento e sorveglianza attiva). Passati i sintomi, in seguito a due tamponi negativi eseguiti a distanza di almeno 24 ore, sarà possibile certificare la guarigione medica.

Se il tampone risulta negativo il medico curante effettua invece una valutazione clinica e in caso di aggravamento della sintomatologia, dopo 2-3 giorni, può richiedere un secondo tampone.

Come comportarsi in attesa del risultato del tampone

In attesa del risultato del tampone, l’alunno deve rimanere a casa in isolamento fiduciario e non è prevista alcuna restrizione per i conviventi, salvo per fratelli/sorelle dell’alunno che frequentano asili nido o scuole dell’infanzia (dove non è possibile indossare la mascherina) e che non possono frequentare fino al risultato negativo del tampone. Non sono previste restrizioni anche per i contatti in ambito scolastico (compagni di classe, docenti).

Gestione dei contatti stretti nei casi di positività al tampone

L’alunno o il personale scolastico che risultano contatti stretti di un alunno o operatore scolastico positivo al tampone sono posti in quarantena e sorveglianza attiva e devono effettuare almeno un tampone molecolare/test antigenico prima della riammissione in comunità. Lo stesso vale per l’alunno o il personale scolastico che risultano contatti stretti di un loro convivente positivo al Covid.

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