Monteverdi Marittimo, abusi edilizi: tutti prosciolti i 90 imputati

Tra gli indagati anche l'attuale primo cittadino Giannoni che insieme ad altri, secondo l'accusa, non avrebbero rispettato vincoli paesaggistici e idrogeologici nella trasformazione in abitazione di annesi agricoli

Sono stati tutti prosciolti dal Gup di Livorno i 90 imputati nel processo per presunti abusi edilizi nel comune di Monteverdi Marittimo. Al termine dell'udienza preliminare, alla quale si è arrivati dopo che il pm aveva archiviato in precedenza altre 20 posizioni, il giudice ha fatto cadere tutte le accuse. Secondo la Procura, che aveva chiesto il rinvio a giudizio per tutti, si erano verificate irregolarità nelle procedure di trasformazione di annessi agricoli in abitazione o per il restauro o l'ampliamento di ruderi.

Tra gli imputati c'era anche l'attuale sindaco di Monteverdi, Carlo Giannoni, che all'epoca dell'inchiesta (2007-2008) era responsabile dell'ufficio tecnico. Gli altri imputati erano funzionari, progettisti, semplici proprietari degli ex ruderi che dovevano rispondere a vario titolo di falso, abuso d'ufficio e abusi edilizi. Le concessioni, secondo l'accusa, non tenevano conto dei vincoli paesaggistici e idrogeologici imposti dalle leggi, in particolare da quella regionale sull'urbanistica. L'inchiesta portò nel 2008 al sequestro di 12 fabbricati da parte della Forestale, mentre nel frattempo i lavori ad altre villette si sono conclusi e gli edifici sono abitati. (fonte Ansa)

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