Roberta Ragusa, Logli a processo: chiesta la conferma della condanna

Il sostituto procuratore generale di Firenze ha chiesto che vengano confermati i 20 anni di reclusione per il marito della donna scomparsa nel 2012, accusato dell'omicidio

Antonio Logli (foto Ansa)

E' iniziato questa mattina, 28 marzo, intorno alle 9, il processo in corte d'assise d'appello a Firenze per Antonio Logli, l'uomo accusato dell'omicidio e della distruzione del cadavere della moglie Roberta Ragusa, scomparsa nel gennaio 2012 dalla sua villetta di Gello di San Giuliano Terme.

L'udienza si svolge in camera di consiglio, a porte chiuse, e la vera novità riguarda la presenza, per la prima volta ad un'udienza, del figlio Daniele Logli che proprio alcuni giorni fa si era detto convinto dell'innocenza del padre. Ad inizio processo, come riporta l'agenzia Ansa, la difesa di Logli ha chiesto di riaprire parte dell'istruttoria per sentire nuovi testimoni, ma dopo un breve ritiro in camera di consiglio la Corte ha respinto la questione preliminare e il processo ha ripreso con la requisitoria della procura generale.

Il sostituto procuratore generale di Firenze Filippo Di Benedetto, al termine della requisitoria, ha chiesto la conferma della condanna di primo grado a 20 anni di reclusione e l'arresto in carcere per Antonio Logli che ha ascoltato seduto e impassibile dopo aver seguito la prima parte dell'udienza in piedi.

Logli infatti, come si ricorderà, era stato condannato nel dicembre 2016 per omicidio e distruzione di cadavere. A convincere i giudici della colpevolezza dell'uomo, gli scricchiolii nel rapporto con la moglie e la relazione extraconiugale che Logli aveva con Sara Calzolaio, la baby sitter dei figli. Quella sera dunque, secondo l'accusa, al culmine di un litigio l'uomo avrebbe perso la testa e avrebbe ucciso la Ragusa, distruggendo poi il corpo senza vita. Una ricostruzione sostenuta anche da alcuni testimoni, primo tra tutti Loris Gozi, l'ex giostraio che avrebbe visto litigare in strada un uomo e una donna.
Logli dal canto suo si è sempre dichiarato innocente, un'innocenza sulla quale saranno chiamati ad esprimersi i giudici della Corte d'Assise d'Appello.
La sentenza è prevista in serata.

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