Incendio Monte Pisano: si apre il processo a carico di Franceschi

Il volontario di Calci è ritenuto responsabile del rogo che ha devastato il territorio un anno fa. Il Comune si costituisce parte civile

Si aprirà mercoledì prossimo, 11 settembre, il processo a carico di Giacomo Franceschi, il volontario 37enne dell'antincendio boschivo in carcere per incendio doloso e disastro ambientale. E' ritenuto infatti responsabile del terribile rogo che nel settembre 2018 devastò i Monti Pisani. Dopo settimane di fitte indagini è stato il cellulare di Franceschi, calcesano, a far risaltare i movimenti sospetti del volontario che si trovava sul luogo dell'incendio proprio nei momenti in cui le fiamme divampavano.
Nel processo il Comune di Calci si costituirà parte civile. “Appena abbiamo ricevuto dal Tribunale di Pisa la notizia di essere parte offesa nel processo relativo al rogo del Monte Serra - commenta il sindaco Massimiliano Ghimenti - abbiamo ritenuto doveroso costituirci parte civile. La nostra posizione resta quella dichiarata all'indomani dell'arresto di Giacomo Franceschi: chi ha compiuto un simile disastro deve pagare. Ovviamente ci esprimeremo, come previsto dall’ordinamento italiano, a condanna definitiva. Se il responsabile fosse Giacomo, un membro della nostra comunità, il dolore sarebbe doppio ma resta ferma la nostra richiesta di giustizia. Attendiamo l’esito del processo con piena fiducia negli organi inquirenti e nella Magistratura e lo seguiremo puntualmente con il nostro legale, l’avvocato Laura Antonelli".

Si è costituito parte civile nel processo anche il GVA Calci, l’associazione dell'antincendio boschivo di cui faceva parte lo stesso Franceschi, una decisione considerata un atto dovuto nei confronti di tutti i volontari che ogni giorno sono in prima linea per garantire la sicurezza del territorio.

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