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Caso Ragusa: l'accusa chiede 20 anni di pena per Logli

In corso l'udienza del processo al marito della donna scomparsa, nel pomeriggio la replica della difesa

Il massimo della pena possibile. L'accusa, sostenuta dal procuratore capo Alessandro Crini e dal sostituto Aldo Mantovani, ha chiesto per Antonio Logli 20 anni di carcere per il presunto omicidio volontario e distruzione di cadavere di cui il marito di Roberta Ragusa è imputato. Il conto della possibile pena, tolto l'ergastolo escluso dal rito abbreviato, passa infatti dai 30 anni massimi possibili ai 20, calcolati in base allo sconto di 1/3 sempre per effetto del rito alternativo premiale scelto dalla difesa.

Una procedura di cui ha parlato il scorso 25 novembre anche Loris Gozi, il testimone principale del processo, sul suo profilo Facebook, aggiungendo anche un dettaglio pesante sulla vicenda: "Una persona vicino alla famiglia di... mi avrebbe fatto una confidenza, Roberta è stata cremata al cimitero di Pisa. Io speravo in un processo ordinario così potevo togliermi qualche altro sassolino dalle scarpe, ma la difesa a scelto il rito abbreviato".

Dopo la requisitoria ci saranno gli interventi delle parti civili e sopratutto l'arringa della difesa, che punterà a confermare le ricostruzioni a cui era giunto il primo giudice che aveva stabilito il proscioglimento di Logli.

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