Cronaca Coltano

"Sposa bambina": iniziato il processo per i familiari del baby marito

I sei nomadi implicati nella vicenda devono rispondere alle accuse di violenza sessuale, tratta di persone, riduzione in schiavitù e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: la ragazza era trattata come una schiava

E' iniziato ieri mattina, davanti alla Corte di Assise di Pisa, il processo a carico dei sei nomadi, domiciliati nel campo di Coltano e a Gello di Lavaiano, implicati nel caso della sposa bambina che balzò alle cronache nell'ottobre del 2010. La ragazza in questione, una quattordicenne, era arrivata in Italia dal Kosovo per andare in sposa ad un minorenne: in realtà invece di fare la vita da principessa, come era stato assicurato ai suoi genitori, la giovane raccontò di essere trattata malissimo, come una serva, e di dover sopportare sevizie e violenze. Così venne avvisata la Polizia e sei familiari del baby-sposo, genitori, zii e nonni, sono finiti sotto processo e accusati di violenza sessuale, tratta di persone, riduzione in schiavitù e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Una vicenda tutta da chiarire che vedrà il suo secondo atto il prossimo 13 marzo, data in cui è stato aggiornato il dibattimento dopo la richiesta avanzata ieri di trascrizione di alcune intercettazioni telefoniche e ambientali.

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