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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Volterra

Volterra non solo Capitale della cultura: accordo con la Regione Toscana

La città punta a diventare laboratorio di innovazione anche negli anni a venire. Ecco i progetti da sviluppare

Un accordo tra la Regione Toscana e il Comune di Volterra per dare seguito al cammino progettuale intrapreso verso il 2022, trasformandolo in un’opportunità di sviluppo per tutto il territorio. E' questo in sintesi il fine dell’accordo siglato da Giunta Regionale, Consiglio Regionale e Comune di Volterra che, insieme agli obiettivi, indica anche le azioni concrete che saranno intraprese.

La finalità è quella di favorire, promuovere e consentire, negli ambiti di competenza, la più efficace e compiuta attuazione di 'Volterra. Ri-generazione umana', nelle sue diverse articolazioni progettuali, realizzando quanto previsto nel dossier di candidatura di Volterra a Capitale italiana della cultura 2022. Un patto che vuole andare oltre la fine della competizione del 2022, dando continuità allo slancio espresso durante il percorso di candidatura.

"La firma di questo protocollo rappresenta la forza con cui la Toscana sostiene la corsa di Volterra - ha detto il presidente Eugenio Giani - la forza alimentata dall’entusiasmo e dall’attenzione con cui è stato portato avanti il grande lavoro per la sua candidatura da parte dell’amministrazione comunale e dal comitato promotore. Adesso tutti insieme vogliamo proiettare la capitale dell’Etruria verso le sfide del futuro, sapendo di poter contare sulle solide basi di una storia millenaria, di una bellezza unica, di una comunità vitale e di una forte identità. La Toscana scommette su Volterra".

Si spinge sull'idea di 'laboratorio di innovazione culturale' per le aree interne, per una risposta al progressivo spopolamento, all’invecchiamento della popolazione, alla frantumazione delle comunità e alla perdita della memoria. "Questo accordo rinsalda i rapporti istituzionali e progetta il futuro - sottolinea Giacomo Santi, sindaco di Volterra - con la costruzione del dossier abbiamo messo nuove basi, che partendo da quella che è la nostra storia ci permettono di guardare alla città del 2030 e oltre. Lo slancio con cui è stata seguita la candidatura è stato straordinario: cittadini, associazioni, imprenditori, enti e soprattutto oltre 50 Comuni da tutta la Toscana, dimostrando che con l’aiuto di tutti si possono superare i campanilismi ed esprimere progetti di straordinaria visione. Grazie all’impegno della Regione questo slancio non verrà interrotto e Volterra diventerà un laboratorio per il futuro delle aree interne di tutta Italia".

I progetti da sviluppare

L’accordo che assume il dossier per la candidatura a Capitale della italiana della cultura 2022 come strumento di lavoro, entra nello specifico di 5 azioni progettuali che vedranno insieme Regione e Comune: la riqualificazione e il nuovo allestimento del Museo etrusco Guarnacci; la campagna di scavi all’interno dell’Anfiteatro romano, di concerto con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno; insieme al MiBACT l’attività di 'Teatro in Carcere' svolta da oltre trent’anni presso il Carcere di Volterra dalla Compagnia della Fortezza gestita dall’associazione Carte Blanche; le iniziative per le celebrazioni per il 700° anniversario dalla morte di Dante Alighieri, con particolare riferimento alle origini della madre naturale di Dante, Donna Bella degli Abati, originaria proprio del territorio volterraneo (Montegemoli); il coinvolgimento di Volterra nell’ambito della stagione concertistica 2021-2022 a cura della prestigiosa Orchestra Regionale della Toscana attraverso la realizzazione di un concerto spettacolo mirato a sottolineare l'importanza della sua candidatura a Capitale italiana della cultura 2022.

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