Autorecupero, nuove case popolari e morosità a Sant'Ermete: il punto dopo mesi di concertazione

Gli attivisti del comitato di quartiere hanno ripercorso i contenuti del dialogo portato avanti con Apes e Comune. Decisivo sarà il prossimo incontro del 15 gennaio

Un incontro al mese dallo scorso luglio con l'amministrazione, parlando di nuove case popolari, morosità ed alloggi sfitti. Il Comitato di Sant'Ermete ha voluto rendere noti, oggi 20 dicembre, i contenuti dell'interlocuzione partita quasi 6 mesi fa con il tavolo di concertazione fra residenti, Apes e Comune.

La richiesta di attenzione alle problematiche del quartiere degli attivisti ha radici lontane. Anni di proteste e manifestazioni hanno avuto un punto di svolta dal referendum autogestito del giugno 2018. E' da quel momento infatti che hanno preso corpo formalmente, seppure in modo 'non ufficiale', le rivendicazioni che nelle ultime settimane hanno guadagnato concretezza. "Ci teniamo a sottolineare - spiega Cesare Cerulli in rappresentanza del comitato - il percorso di continuità che abbiamo fatto. Quel referendum è stato per noi di grande valore. Oggi il quartiere è organizzato come una vera associazione e coinvolge 150 persone, con ad esempio statuto, organigramma e referenti per ogni condominio. Ci registreremo all'Agenzia delle Entrate non appena ci sarà la necessità tecnica, aspettiamo risposte importanti dal prossimo incontro del 15 gennaio".

L'ultimo faccia a faccia c'è stato il 6 dicembre. In quella data è stato presentato il progetto di autorecupero degli alloggi sfitti 'Figli di quartiere'. Sul piatto ci sono importanti novità anche sui nuovi alloggi in costruzione e sulla spinosa questione delle morosità dei pagamenti dei canoni di locazione.

Cesare parte dal cantiere aperto di via Emilia: "Abbiamo ottenuto, come richiesto da mesi, che fossero previste abitazioni a due camere nelle nuove case che verrano costruite. Su 72 alloggi saranno ora 14 a due camere nella nuova progettazione. E' per noi una grande vittoria, perché così saranno rispettate le necessità dei residenti che si sposteranno una volta abbattuti i due vecchi blocchi".

Per quanto riguarda il pagamento delle morosità pregresse l'amministrazione è sempre stata intransigente, come ribadito anche recentemente durante l'approvazione del budget Apes 2020/2022. "Noi crediamo - ha spiegato Cesare - che non sia giusto pagare canoni allo stesso modo di chi ha una casa popolare nuova. Le condizioni qua a Sant'Ermete non sono a norma, lo hanno detto anche la Asl ed i Vigili del Fuoco. Noi abbiamo portato i nostri documenti realizzati con i nostri avvocati, il 15 gennaio avremo una risposta definitiva".

Dal nuovo incontro emergerà anche l'indicazione dell'amministrazione sul piano di autorecupero proposto per gli alloggi vuoti: "Ne abbiamo individuati circa 35 - ha proseguito Cesare - sono abbandonati e non più assegnabili in emergenza abitativa, come pure è successo in passato in sovraffollamento, problema al quale ci siamo sempre opposti. Nel settembre 2018 abbiamo ottenuto il blocco di queste assegnazioni ed oggi la situazione è risolta, a parte alcuni casi minori. Il 6 dicembre abbiamo presentato formalmente il progetto, completo degli aspetti tecnici. Gli uffici si sono detti interessati, ora dobbiamo vedere se ci sarà la volontà di procedere".

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