Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Il progetto 'Centuaro' al Sant'Anna: l'uomo-macchina per gli interventi di emergenza

Il progetto europeo 'Centauro' creerà una macchina metà uomo e metà cavallo per intervenire a distanza in aree disastrate inaccessibli alle persone. Il sistema di guida darà gli stessi stimoli della presenza fisica e sarà sviluppato al Sant'Anna

Metà uomo, metà cavallo. Però robot e guidato a distanza da una persona, che riceverà gli stessi stimoli sensoriali come se fosse al posto della macchina. Si chiama 'Centauro' il progetto europeo del programma 'Horizon 2020' per la robotica che si propone di costruire una macchina utile per gestire da remoto interventi estremi in caso di disastri naturali o accidentali, in aree inaccessibli all'uomo. L'idea è nata dopo il disastro della centrale nucleare di Fukushima, in Giappone, dove si sono visti tutti i limiti delle attuali capacità dei robot di questo tipo.

Il sistema di 'telepresenza', per far avere al pilota le sensazioni visive, audio e tattili della presenza fisica sul posto, sarà sviluppato alla Scuola Superiore Sant'Anna. Assegnato un finanziamento di 600mila euro, sui 4 milioni disponibili per il progetto. La ricerca sarà coordinata  dall’Istituto di Computer science dell’Università di Bonn, sotto la responsabilità scientifica di Antonio Frisoli, docente del Laboratorio di robotica percettiva dell’Istituto Tecip sempre del Sant'Anna. L’Italia partecipa anche con l’Istituto italiano di tecnologia di Genova.

La forma della macchina sarà quella della creatura mitologica metà uomo e metà cavallo, per sfruttarne le caratteristiche di movimento e maneggevolezza. Il nuovo 'Centauro' avrà una base robotica dotata di quattro gambe e caratterizzata da un torso simile a quello di una persona, con due braccia e comandato attraverso attuatori leggeri e cedevoli, per consentirgli di spostarsi con agilità tanto su terreni sconnessi quanto all’interno di edifici, con la possibilità di salire o scendere le scale.

In particolare, due esoscheletri sulle braccia dell’operatore forniranno il ritorno di forza su questi arti e restituiranno alle mani le sensazioni tattili. Tali riscontri permetteranno a chi guiderà la macchina di comandare a distanza il robot per svolgere compiti complessi di manipolazione, come collegare una tubazione o chiudere una valvola di manovra, contribuendo alla risoluzione di situazioni di emergenza.  

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