Cronaca San Rossore

San Rossore, un centro studi sulla storia della Shoah: la proposta accolta dal sindaco Filippeschi

Nel giorno in ricordo del 75° anno dalla firma delle leggi razziali, il sindaco Marco Filippeschi ha accolto la proposta del professor Michele Battini, di creare un centro studi sulla storia e la divulgazione scientifica nel parco di San Rossore

Ieri a San Rossore c'è stata la giornata commemorativa in ricordo della firma delle leggi razziali, avvenuta presso la Villa Reale, sede di vacanza dell'allora Re d'Italia. Proprio nel giorno della memoria, istituito nel 2011, per non dimenticare uno degli  orrori più grandi nella storia dell'umanità, il sindaco Filippeschi ha accolto la proposta del professor Michele Battini, del Centro Interdipartimentale dell'università di Pisa, di creare proprio a San Rossore un centro studi sulla storia e la sua divulgazione scientifica. Il centro sarà finanziato e supportato dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione Toscana.

Shoah,che in ebraico  significa "tempesta devastante", è la parola che viene utilizzata per indicare l'olocausto del popolo ebraico durante la seconda Guerra Mondiale. Le leggi razziali del fascismo furono firmate il 5 settembre 1938 dal re Vittorio Emanuele III e per custodire la memoria di quei tragici giorni, ieri è stato piantato un leccio. '"I ricordi tragici che accompagnano il periodo che va dalla firma delle leggi razziali fino all'abominio della Shoah - ha dichiarato Filippeschi - non devono essere deprezzati da una gestione fragile della storia e della memoria. Pisa si è sentita testimone perché proprio dove sorgeva la Villa Reale a San Rossore, venivano firmate quelle leggi dall'allora Re d'Italia. Pisa, città di cultura e di studi non può non ricordare quel tragico momento''.

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