Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Educazione e salute: parte il progetto 'Gioco e faccio sport' in tutte le elementari pisane

Il progetto-pilota del Comune di Pisa prevede per tutte le scuole elementari del territorio l'affiancamento di esperti nel settore alle insegnanti, per meglio sviluppare l'educazione motoria dei bambini. La sperimentazione parte subito fino a dicembre

Neo-laureati o laureandi in Scienze Motorie e diplomati Isef affiancheranno per un'ora a settimana le maestre delle scuole elementari nell'insegnamento dell'educazione fisica. Il progetto pisano, promosso dal Comune d'intesa con il Coni ed il Provveditorato, prende il nome di "Gioco e faccio sport" e punta, grazie alla partecipazione di 28 esperti selezionati, sia a migliorare qualitativamente l'offerta formativa che l'aggiornamento dei docenti interni. La prima fase di quello che è il primo modello sperimentale in Toscana di integrazione fra associazioni sportive ed istituzioni scolastiche prende il via da ottobre e durerà 10 settimane, interessando tutte le scuole elementari del Comune. Si parla quindi di 163 classi per 3631 bambini, con un investimento di Palazzo Gambacorti di circa 18mila euro cui si aggiungono altri 7mila dal Coni. Nessun costo per le famiglie. Già in cantiere l'estensione fino a maggio 2015, anche nel caso non si realizzi il progetto nazionale "Sport in classe".

"L'implementazione dell'educazione motoria – afferma l'assessore Sanzo – era un mio pallino e dopo un anno di percorso siamo riusciti a presentare questo progetto; per me è motivo di grande soddisfazione. Si tratta di un modello organico realizzato insieme alle scuole, l'unico così coordinato in Regione e raro in Italia. In pratica un tecnico dello sport apporterà la sua professionalità affiancando il docente ordinario nelle attività di educazione fisica, prevista per un'ora a settimana. Grazie alle sue specifiche conoscenze valorizzerà la materia e favorirà l'aggiornamento delle metodologie di insegnamento". Non secondario l'aspetto lavorativo. "Fra gli esperti selezionati da un'apposita commissione sono stati scelti in primis neo-laureati e laureandi in Scienze Motorie. Per loro è un'occasione di formarsi un curriculum e mettere in pratica la loro formazione. Ogni partecipante prenderà 11 euro l'ora".

Le attività saranno essenzialmente ludiche, senza specializzazione in una disciplina. Lo spiega il coordinatore provinciale del Coni Fausto Garcea: "Si punterà sullo sviluppo delle capacità senso percettive e sugli schemi motori di base. Per le classi superiori si cercherà di far conoscere il maggior numero di giochi pre-sportivi e sportivi". "Si deve partire dall'abc – sostiene l'assessore Chiofalo – l'alfabetizzazione motoria è la base per lo sviluppo fisico e psichico. Questa è un'esperienza straordinaria che deve stabilizzarsi e anzi procedere con sempre maggiore integrazione, alzando così gli standard di qualità dell'offerta formativa e dell'aggiornamento degli insegnanti, fermo all'epoca dell'Unità d'Italia".

Per il delegato provinciale del Coni Giuliano Pizzanelli si tratta di "un modello da replicare. Non solo si risponde meglio alla domanda di formazione, ma si dimostra come enti sportivi e scuola possono lavorare insieme senza malcostume, come nei casi in cui le società cercano di fare iscritti offrendo gratis le loro attività nelle scuole. Spendere 1 euro per le attività motorie fa risparimare 3/4 euro di spesa futura nella sanità, un percorso come questo punta a migliorare la qualità della vita. Per il 2015 vedremo se il progetto nazionale fra Coni e Miur prenderà piede, è quello che ci auguriamo per avere finanziamenti locali".

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