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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Un nuovo progetto per facilitare il movimento dei pazienti con lesioni alla spina dorsale

E' quello che verrà sviluppato nei prossimi due anni dalla Scuola Superiore Sant’Anna in collaborazione con l'ospedale Careggi

Utilizzare le innovazioni raggiunte nei campi degli esoscheletri (robot indossabili), della soft robotics (robotica soffice) e del controllo muscolare di sistemi robotici per lo sviluppo di nuove tecnologie robotiche in grado di agevolare la riabilitazione e facilitare l’assistenza della mano tetraplegica del paziente che ha subito lesioni midollari.

Sono gli obiettivi del nuovo progetto di ricerca 'Grasp Toscana', finanziato dalla Fondazione CR Firenze che nei prossimi due anni sarà sviluppato dall’Istituto Tecip (Tecnologie della comunicazione, dell’informazione e della percezione) della Scuola Superiore Sant’Anna. La supervisione scientifica è di Antonio Frisoli, docente del Laboratorio Percro dello stesso Istituto, con la collaborazione dell’azienda ospedaliera universitaria di Careggi (Firenze) e la partecipazione dell’associazione 'Habilia' e dell’associazione 'Toscana Paraplegici ATP'.

L’intento è sperimentare nuove tecnologie di robotica soffice per creare esoscheletri robotici per la mano, leggeri e indossabili, in grado di restituire la funzione manuale più naturale ai pazienti con tetraplegia, migliorando così il loro il reinserimento nella vita sociale. La  lesione  midollare  è  la  conseguenza  di  traumi  spinali  che comporta deficit  totale o parziale di  funzioni come mobilità e sensibilità ed è tra le patologie più invalidanti che colpiscono in media pazienti giovani (29 anni). In Italia l’incidenza della lesione midollare è di circa 18/20 nuovi casi l’anno per mille abitanti. 

Questo nuovo progetto prosegue l’intento di supportare le persone affette da lesione midollare, seguendo il percorso intrapreso con 'Climb', cioè quello della sperimentazione clinica di un esoscheletro per consentire il movimento e il cammino alle gambe paralizzate. Uno strumento di esercizio e di riabilitazione di nuova generazione per consentire ai pazienti di evitare l’utilizzo della sedia a rotelle, mantenendo la posizione eretta per muoversi. La sfida sarà quella di applicare le tecnologie innovative della robotica soffice per l’assistenza della mano tetraplegica per fornire un ulteriore aiuto alle persone affette da questa patologia.

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