Cronaca Santa Maria a Monte / Via Arno Vecchio

Santa Maria a Monte: è guerra per il progetto della centrale a biogas

L'impianto vede opporsi fermamente i cittadini della frazione di San Donato, luogo in cui la centrale dovrebbe sorgere. E' lungo l'elenco delle preoccupazioni del Comitato Salute e Ambiente

Sono giorni infuocati quelli che vedono protagonisti i cittadini di San Donato nel comune di Santa Maria a Monte. Solo poche settimane fa è stato presentato dalla Prati Bioenergia Società Agricola di Bologna il progetto di una centrale a biogas destinato a monoculture intensive di triticale e mais da realizzarsi proprio nella frazione di San Donato, in Via Arno Vecchio, vicino al lago di pesca sportiva.

Tale progetto aspetta di passare alla conferenza dei servizi prevista tra poco più di un mese. Il Comune di Santa Maria a Monte intanto ha già effettuato osservazioni che prevedono ad esempio l'allontanamento della centrale dalle abitazioni, la possibilità di sfruttare il calore prodotto gratuitamente dai cittadini di San Donato e l'inserimento dell'impianto nella rete del monitoraggio Arpat. Tutto ciò non è sufficiente per il Comitato Salute e Ambiente San Donato, presieduto da Williams Busdraghi, che si è opposto da subito al progetto dichiarando che impianti di questo tipo ne esistono di molto virtuosi, ma non è il caso di quello in oggetto. Le preoccupazioni riguardano principalmente la scarsa ecosostenibilità, la non-eticità del metodo di utilizzo di biomasse valide per essere cibo, l'impoverimento del suolo, l'inquinamento della falda e delle acque circondariali, il rischio dovuto alle emissioni anche bassissime di idrogeno solforato, la possibilità di proliferazione di agenti patogeni, l'impatto gravoso sulla viabilità, il rischio di maleodoranze, il deprezzamento degli immobili, l'aumento spropositato del costo dei cereali e degli affitti dei campi. L'ingegner Busdraghi dichiara inoltre che gli amministratori sono a conoscenza di tali danni, ma tacciono anzi si assiste ad una vera corsa per portare a termine entro la fine dell'anno il progetto (forse per gli attuali 28 centesimi di incentivi statali per ogni kwatt prodotto, che dal 2013 passeranno a 14 centesimi). Intanto venerdì scorso si è votato in consiglio comunale un documento contro l'impianto presentato dall'opposizione di centro-destra e votato anche da alcuni esponenti della maggioranza, 10 sono stati i favorevoli e 10 i contrari compreso il sindaco.


Il Comitato, proseguendo la sua battaglia, ha indetto un'assemblea per il 25 febbraio alle 15,30 presso il circolo Arci di San Donato, alla quale interverranno tecnici, medici e associazioni competenti che spiegheranno una volta per tutte quali sono i rischi di tali impianti.

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