Cronaca

Filiera corta, prodotti trasparenti: due mega store del Made in Tuscany a Pisa

Oltre 800 mila euro dai piani integrati per chiudere la filiera, oltre 1 milione e 700 mila euro l'investimento complessivo: il consorzio Agrario di Pisa e il Caseificio Busti capofila del progetto

Un nuovo progetto multi-filiera coinvolgerà una sessantina di aziende agricole della Provincia di Pisa, Livorno, Siena e Firenze che conferiranno non solo materie prime, ma anche prodotti semi-lavorati se non addirittura finiti. Verranno realizzati due punti di commercializzazione presso il Consorzio Agrario pisano e il Caseificio Busti.

Gli agricoltori puntano a chiudere la filiera, garantire etichette trasparenti e soprattutto a commercializzare prodotti certificati di filiera Toscana. Nei due punti di commercializzazione, veri e propri mega store del Made in Tuscany,  si potranno acquistare una gamma vastissima di prodotti toscani al 100%: dai salumi ai formaggi, dall’olio al vino, dagli arachidi ai legumi, dalla pasta al pane, dal miele alle confetture, dalle carni bovine da coltura biologica e carne ovina, dagli insaccati suini ai ceci, ortofrutta, farro, pinoli, uova, peperoncini, erbe aromatiche, aceto fino al pane, mozzarella, yogurt e pasta fresca.

Le imprese agricole diventano così assolute protagoniste e responsabili del proprio destino: produrranno, conferiranno, distribuiranno e venderanno i prodotti Made in Tuscany direttamente attraverso i due punti vendita a ristoranti, alberghi, in particolare agriturismi che da un paio di anni devono garantire menù toscani ai loro ospiti e privati-consumatori. La filiera si accorcerà di almeno un paio di passaggi che gravano fino al 20% sul prodotto che finisce negli scaffali. Il collegamento tra i produttori e le piattaforme di commercializzazioni sarà immediato e diretto.

"Questa volta chiudiamo la filiera sul serio e garantiremo la tracciabilità di tutti i prodotti - ha annunciato Fabrizio Filippi, presidente Provinciale Coldiretti - Filiera Toscana produrrà investimenti per oltre 1 milione 700 mila euro a fronte di un contributo regionale di oltre 800 mila euro".

"Attraverso gli accordi - conclude Filippi - abbiamo messo insieme tutti gli attori della filiera: aziende agricole, produttori, trasformatori, punti vendita e potenziali clienti che hanno già firmato un accordo per utilizzarli. In questo modo stabilizzeremo e garantiremo reddito delle imprese agricole, abbatteremo i costi e al contempo daremo garanzie di un paniere la cui filiera è tracciata dall’inizio alla fine".

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