Cronaca

'Orti Etici': il progetto di contrasto alle marginalità si presenta in un convegno

I protagonisti delle attività racconteranno gli 11 anni di operatività dell'importante rete di sostegno ai più bisognosi

Curare un terreno agricolo di San Piero a Grado per riscattarsi dai problemi della propria vita, che siano di povertà, marginalità sociale, dipendenzeo detenzione. Il Centro di ricerche agro-ambientali 'Avanzi' dell’Università di Pisa dal 2008, sotto il coordinamento della Società della Salute della Zona Pisana, ospita 'Orti Etici', il progetto di agricoltura sociale gestito dall’associazione temporanea d’impresa 'Portale Etico' che aggrega tali realtà pubbliche con quelle private (azienda agricola BioColombini) e del terzo settore (cooperative sociali Ponteverde e Arnera).

Sono state 63 le persone che si sono alternate sui campi di San Piero a Grado producendo ortaggi, inviate dal SerT piuttosto che dall’Uepe (Ufficio esecuzioni penali esterne), ma anche dai servizi di salute mentale e marginalità grave adulta. A cui vanno sommati anche i 10 i disabili del progetto Por 'Anch’io'. In tutto, dunque 73 persone, provenienti dalle fasce più deboli della popolazione e con bassa capacità contrattuale. Undici anni di lavoro e impegno che saranno al centro del convegno in programma venerdì mattina (dalle 9 alle 13), nell’Aula 'Benvenuti' del Centro Avanzi (via Vecchia di Marina, 1 - San Piero a Grado) dedicato proprio alla 'comunità della salute pisana: l’agricoltura sociale a supporto delle reti di protezione locali'.

Prima gli interventi della presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini, del rettore Paolo Mancarella e del direttore del Centro 'Avanzi' Marcello Mele. Poi la parola passerà ai protagonisti diretti del progetto con le relazioni di Cristiano Marini (educatore di Orti Etici), Marco Giannini (Centro Avanzi), Alessio Leoncini (cooperativa Arnera), Alessandro Colombini  (azienda BioColombini), Francesco Elter (presidente Cia Pisa), Fabrizio Filippi (presidente Coldiretti) Pisa), Claudio Signori (Legacoop Toscana), Francesco Fragola (Confcooperative Toscana), Roberto Scalacci (Regione Toscana) e Marina Lauri (Anci Toscana). 

"E’ un’occasione di riflessione e approfondimento importante - sottolinea la presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini - l’agricoltura sociale, infatti, costituisce una grande opportunità formativa capace di stimolare l’inclusione sociale e l’occupazione di soggetti che, per varie ragioni, vivono una situazione di grave esclusione e marginalità".

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