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Riqualificazione per l'ospedale di Volterra: garantita la continuità assistenziale in Cardiologia

L'intervento da 6 milioni di euro, stanziati dalla Regione, punta a modernizzare la struttura e metterla in rete con gli altri ospedali della zona. La nuova Guardia internistica gestirà la Cardiologia

Approvata a pieni voti e con un sostegno praticamente unanime: la riqualificazione dell'ospedale Santa Maria Maddalena di Volterra ha trovato il supporto della dirigenza della struttura, che nella mattinata di mercoledì 3 marzo ha illustrato più nel dettaglio le direttrici principali dell'intervento finanziato dalla Regione Toscana con un investimento di 6 milioni di euro.

Francesco Bellomo, direttore dello Staff sanitario dell'ospedale, spiega: "Il progetto viaggerà su tre linee guida principali. La riqualificazione strutturale, la riorganizzazione su differenti intensità di cura dei percorsi assistenziali all'interno dell'ospedale, e l'incremento dell'utilizzo delle strumentazioni e degli spazi da parte degli specialisti. Ci muoveremo quindi in modo organico su differenti livelli per garantire un miglioramento complessivo dell'ospedale". In estrema sintesi, ciò a cui punta la direzione ospedaliera in concerto con l'investimento della Regione è una decisa modernizzazione del Santa Maria Maddalena, con la sua messa in rete accanto alle altre strutture sanitarie definite 'piccole'.

Uno dei temi che maggiormente ha animato il confronto è stata la contrazione del reparto di Cardiologia. Il dottor Roberto Bigazzi sgombra con decisione il campo dalle polemiche e dai dubbi: "Le lacune nel reparto di Cardiologia purtroppo accomunano tutte le strutture 'piccole' dall'Asl Toscana nord ovest, ma gradualmente la carenza delle figure professionali si sta allargando anche agli ospedali più grandi, in tutta la Toscana. A fronte di questa criticità, abbiamo risposto con un'organizzazione più razionale delle forze e delle risorse". Nel dettaglio, Bigazzi spiega che "per 12 ore al giorno il reparto lavorerà come di consueto. Nella parte rimanente la gestione passerà alla nuova Guardia internistica. In questo modo le emergenze cardiorespiratorie potranno essere gestite da professionisti con l'esperienza adeguata".

Il direttore dell'ospedale Luca Nardi aggiunge: "Il concetto che ha guidato la rimodulazione del reparto è stata la continuità del servizio e il mantenimento di alti standard assistenziali e di sicurezza verso i pazienti. Non c'è da temere un peggioramento nei percorsi di cura: con la nuova struttura, le criticità sono state eliminate perseguendo il miglioramento dell'offerta".

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