Cronaca

Industria e ricerca: sviluppato a Pisa un progetto di Tim e Sant'Anna per la sicurezza sul lavoro

E' stato sviluppato e testato un sistema di sensori indossabile che permette di studiare e prevenire le patologie legate ai lavori pesanti

Industria e università collaborano secondo il paradigma della 'open innovation', per mettere a frutto la scienza e contribuire al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori con le nuove tecnologie. La Scuola Superiore Sant'Anna e Tim hanno presentato oggi 19 luglio 'SMOOTI', cioè il progetto 'Sforzo Muscolare Operatori Tim'.

Tim e Scuola Superiore Sant'Anna hanno realizzato sistema di sensori indossabile con facilità, wireless, costituito da rilevatori inerziali ed elettromiografici in grado di captare i segnali elettrici emessi dai muscoli, in modo da ricostruire i movimenti e gli sforzi muscolari compiuti da un lavoratore durante la movimentazione manuale di carichi pesanti. La tecnologia indossabile facilita l'educazione alla corretta esecuzione dei movimenti e fornisce supporto scientifico ai medici, per una valutazione dello sforzo fisico esercitato.

Sono già state condotte due sperimentazioni, con altrettanti prototipi, su tecnici di Tim, impegnati durante le consuete attività di manutenzione sulla rete di telecomunicazioni. I risultati delle acquisizioni consentiranno adesso di migliorare la sicurezza dei tecnici dell'azienda, di valutare la facilità di utilizzo della soluzione adottata e di raccogliere le indicazioni per definire nuovi standard. In un secondo momento, dopo aver concluso i test preliminari, 'SMOOTI' potrà essere utilizzata da parte delle imprese clienti di Tim distribuita in tutta Italia.

Il progetto è stato finanziato dall'azienda attraverso il 'White Joint Open Lab', con sede al Sant'Anna, ed è realizzato dal Laboratorio di robotica percettiva Percro dell'Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, Informazione, Percezione), con il coinvolgimento delle strutture di Human Resources-Health, Safety & Environment di Tim e quelle territoriali dei tecnici impegnati nella struttura di Access Operations Line Toscana Ovest. Proprio i tecnici toscani della compagnia sono stati i protagonisti dei primi test.

Alla presentazione erano presenti: Gianluca De Petris, coordinatore del TIM Joint Open Lab Health & Wellbeing di Pisa, Antonio Tirri, responsabile del progetto SMOOTI per Tim, Judit Ronai, ingegnere informatico, Emanuele Ruffaldi, ricercatore e responsabile del progetto per la Scuola Superiore Sant’Anna; Carlo Alberto Avizzano, docente e direttore del Laboratorio di robotica percettiva dell’Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant’Anna, Alessandro Filippeschi, ricercatore, Alessandro Graziano, allievo di dottorato.

"Il progetto ha già dato risultati concreti e utili alla prevenzione delle patologie da sforzo, migliorando notevolmente, nel secondo prototipo, l'indossabilità e la precisione delle misure - ha dichiarato Valeria D'Amico, responsabile Joint Open Lab di Tim - importanti sono state, per la buona riuscita delle sperimentazioni, la disponibilità e l'attenzione prestate al progetto dai nostri tecnici di Access Operations".

"SMOOTI si inserisce nella linea sulla biomeccanica occupazionale - ha commentato Emanuele Ruffaldi, ricercatore responsabile del gruppo Sensing, Modelling and Learning for Humans del laboratorio PERCRO dell'Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa - dove convergono le competenze sui sistemi indossabili e le analisi del movimento in tempo reale. Il sistema, sviluppato per intero dal nostro laboratorio, ha permesso di realizzare una soluzione flessibile ed efficiente, che a questo punto è orientata verso una più ampia sperimentazione in ambiti diversi".

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