Le linee guida dell'assessore Buscemi: "Penso ad una città che riscopra la propria cultura"

Il neo assessore alla Cultura ha analizzato la situazione pisana. L'idea è di valorizzare le realtà già esistenti e spronare la nascita di nuove iniziative

Conferenza stampa questa mattina, sabato 14 luglio, dell'assessore alla Cultura Andrea Buscemi che ha presentato a Palazzo Gambacorti le linee guida del suo programma.

“Pisa, è risaputo, è grande città d’arte e di storia. Divenire l’assessore alla Cultura del Comune di una città così importante è motivo di grande orgoglio, uno sprone straordinario e un compito galvanizzante - ha sottolineato Buscemi - sin dall’insediamento ho lavorato col dirigente, l’ottimo dott. Bacciardi, per meglio capire la situazione ereditata dal passato, le risorse e gli spazi culturali a disposizione della nuova Giunta. Dalla mia ricognizione è emersa una città ricchissima di fermenti e sollecitazioni di ogni tipo".

"In questo senso, grande propulsione e incentivo deriva naturalmente dalla presenza a Pisa della sua grande Università e le eccellenze della Scuola Normale e della Scuola Sant’Anna, attorno alle quali è logico che si muovano associazioni e iniziative di ogni genere - ha proseguito Buscemi - sul fronte dell’associazionismo, col sindaco Michele Conti, abbiamo in mente di approfondire il rapporto con le situazioni storicizzate e anche le nuove iniziative più meritevoli che non solo andranno sostenute ma anche incentivate. In questo senso, ben presto l’Assessorato alla Cultura attiverà i bandi necessari per incentivare nuove idee e progetti".

Fondamentale resterà poi la Fondazione che gestisce il Teatro Verdi, a cui il Comune intende continuare a dare il proprio sostegno con tutti i mezzi a disposizione.

Sul fronte teatrale, la Giunta di Michele Conti ha intenzione di risolvere la questione del Teatro Rossi di piazza Carrara. "Avvalendoci della legge sul federalismo culturale, la mission dovrebbe essere quella di contrattarne la cessione da parte del demanio, per ristrutturarlo definitivamente e darlo in uso alla città, rispettando anche l’esperienza artistica e sociale che adesso vi si svolge" ha evidenziato Buscemi.

"Mentre l’eccellente esperienza di Palazzo Blu ha finalmente colmato un grande vuoto e attendiamo l’inaugurazione del Museo delle navi antiche, la cultura dovrà transitare in tutti i luoghi a nostra disposizione: gli Arsenali Repubblicani, i bastioni della Fortezza Sangallo, la Spina e le splendide altre chiese spesso abbandonate, per l’utilizzo delle quali apriremo un confronto con la Curia Arcivescovile, la Cittadella, ma anche l’atrio di Palazzo Gambacorti, i palazzi e le piazze storiche - ha proseguito l'assessore Buscemi - senza dimenticarsi assolutamente del nostro magnifico litorale, per troppo tempo mai toccato da iniziative culturali degne di questo nome".

Continuare a valorizzare il molto che c’è dunque e recuperare il molto che, per vari motivi, è restato indietro.

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"Penso a una città che possa anche riscoprire se stessa, e cioè la propria grande cultura. Al pari di Venezia o Firenze, l’arte nata e sviluppatasi a Pisa nel corso dei secoli è emblema di un’esperienza umana e intellettuale che ha pochi eguali - ha concluso Buscemi - primo segnale di questa nostra rinnovata attenzione alla cultura pisana, vorrebbe essere il ripristino in piazza XX Settembre, davanti alle Logge di Banchi e a lato del Comune, della statua dedicata a Leonardo Fibonacci, uno dei nostri maggiori vanti, troppo poco ricordato, che si trovava in quel luogo dal 1863 e fino ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Per anni al Giardino Scotto, è adesso conservata all’interno del Camposanto di piazza dei Miracoli. Sarà nostra cura, nei prossimi giorni, interloquire con la Soprintendenza ai Monumenti e l’Opera del Duomo, perché possa essere coronato il sogno di tanti pisani che ne auspicano la ricollocazione”.

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