Cronaca

Pisa Book Festival 2019 in versione europea. Presentato il focus sul Portogallo

La rassegna sull'editoria indipendente, in programma dal 7 al 10 novembre al Palazzo dei Congressi, avrà come ospite internazionale il continente europeo. I due focus letterari e culturali saranno su Romania e Portogallo

E' un Pisa Book Festival sempre più attento e aperto al contesto europeo quello che si accinge ad aprire i battenti all'edizione 2019, che verrà ancora una volta ospitata nei locali del Palazzo dei Congressi dal 7 al 10 novembre compresi. L'ospite internazionale d'onore della kermesse dedicata all'editoria indipendente, con l'intenzione di rafforzare la vocazione internazionale della manifestazione, sarà l'Europa intera. "Desideriamo aprirci al continente e far comprendere ai lettori e a tutti i frequentatori del festival che l'Europa è una ricchezza per tutti", sottolinea la direttrice del festival Lucia Della Porta. 

Della Porta motiva ulteriormente la scelta spiegando che "la traduzione dalle lingue madri all'italiano è uno degli ambiti lavorativi degli editori che partecipano al festival. Ecco perché per il 2019 abbiamo pensato di percorrere questa strada". Proprio per l'attinenza con il tema della trasposizione in italiano degli elaborati degli autori stranieri è nata la partnership con l'Università di Pisa e più nello specifico con il Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica, sponsor e primo sostenitore dei due focus letterari che arricchiscono il programma della manifestazione.

"Il dipartimento, ma più in generale l'ateneo partecipano con orgoglio al sostegno concreto del festival - commenta Roberta Ferrari, vice direttore del Dipartimento di Filologia - la traduzione è uno dei campi principali di formazione, studio e ricerca dei nostri docenti e degli studenti iscritti ai nostri corsi di laurea". Dal 7 al 10 novembre, accanto agli eventi che verranno svelati nel dettaglio nel corso della presentazione ufficiale in programma l'8 ottobre a Firenze, il Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell'Università di Pisa curerà due focus letterari dedicati alle due estremità culturali e geografiche della lingua romanza, diretta discendente del latino degli antichi romani: la Romania e il Portogallo.

"Il focus sulla Romania ruoterà attorno alla produzione di Lucian Braga - spiega Valeria Tocco, presidente del Corso di studi in Lingue e letterature straniere - un poeta, giornalista e drammaturgo che nel corso della carriera diplomatico è entrato in contatto con la realtà portoghese precedente alla seconda guerra mondiale". Gli approfondimenti dedicati al Portogallo ruoteranno attorno alle figure di tre esponenti centrali nella letteratura lusitana: Almeida Faria, Luis Cardoso e Valerio Romao. "Faria e Cardoso saranno presenti al festival, mentre Romao si collegherà da Macao", aggiunge Tocco. "Almeida Faria è il decano della letteratura portoghese, mentre Cardoso è la voce più autorevole della ritrovata indipendenza di Timor Est nel sudest asiatico. In tutte le attività proposte per il Portogallo avremo la preziosa collaborazione dell'associazione culturale 'Antonio Tabucchi', creata a Vecchiano pochi mesi in ricordo del più grande lusitanista italiano". Giovedì 7 novembre, alle 17, a Palazzo dei Congressi scatterà il primo degli appuntamenti dedicati al Portogallo: "Ben più difficile è il silenzio. Dalla Toscana a Lisbona con Antonio Tabucchi", al quale parteciperà anche Maria Josè de Lancastre, moglie di Tabucchi.

L'ingresso per questo preludio al festival sarà gratuito, mentre nelle giornate dell'8, 9 e 10 novembre per entrare al festival si pagherà un biglietto di 3 euro. "Si tratta di un piccolo finanziamento che chiediamo a tutti i visitatori per sostenere l'editoria, l'industria culturale più grande del nostro paese. E' nostro dovere preservarla, proteggerla e rafforzarla", conclude Lucia Della Porta.

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