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Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Assistenza anziani: numeri positivi a Pisa per il progetto 'Pronto badante'

Il sistema integrato di assistenza domiciliare è giunto al secondo anno. Nei primi tre mesi (marzo - maggio) ne hanno usufruito 64 famiglie

Offrire uno strumento in più alle famiglie improvvisamente colpite da un elemento di instabilità, fragilità e disagio. E' questo lo scopo del progetto della Regione Toscana 'Pronto badante', giunto alla sua seconda edizione e protagonista di un ottimo successo in termini di riscontri numerici nella cittadinanza nei dodici mesi passati.

ASSISTENZA CONCRETA. Il progetto, dopo aver vissuto un anno sperimentale nella sola provincia di Firenze, è stato inaugurato ufficialmente a livello regionale il 1 marzo 2016. A disposizione delle famiglie c'è un numero verde (800.593388) che permetterà di avere direttamente a casa l'intervento di volontari specializzati nell'assistenza e nella cura di anziani colpiti da problemi di instabilità, fragilità e disagio. Lo scopo principale è quello di fornire alla famiglia un unico punto di riferimento dal quale ricevere le informazioni e l'orientamento necessari sui percorsi socio-sanitari più adeguati alle esigenze dell'anziano, creando così una rete di presidi sociali in grado di intervenire immediatamente e a domicilio. Il servizio prevede anche un aiuto economico sotto forma di voucher per l'attivazione di un rapporto di assistenza familiare con un/una 'badante' che riesca a soddisfare i bisogni segnalati.

Nel territorio pisano il servizio è stato usufruito da 64 famiglie nei primi tre mesi del secondo anno del progetto (marzo - maggio). Questo dato si va ad aggiungere, rende noto la Società della salute dell'area pisana, alle 195 famiglie che ne hanno fatto richiesta nei precedenti dodici mesi. Nel territorio sotto la giurisdizione della Sds Area Pisana (Pisa, Calci, Cascina, Fauglia, Orciano Pisano, Ctrespina-Lorenzana, S. Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano), l'assistenza è garantita dai volontari della Misericordia di Navacchio, del Gruppo Paim e dell'associazione Cori, risultati vincitori del bando messo a concorso insieme alla seconda edizione del progetto dalla Regione.

"La Regione Toscana ha stanziato un fondo di circa 3 milioni e 600mila euro annui per questo progetto, che va a coprire chi eroga il servizio ed i voucher per le prestazioni occasionali forniti dall'INPS. Un chiaro segnale che l'assistenza domiciliare sta assumendo una rilevanza sempre maggiore per le nostre istituzioni", ha spiegato Stefania Saccardi, assessore regionale alla salute. Le ha fatto eco Antonio Mazzeo, consigliere regionale, il quale ha precisato come "l'integrazione fra l'assistenza di eccellenza, ospedaliera, e quella domiciliare sia indispensabile per la Toscana. La Regione grazie a questo progetto si è confermata come un esempio virtuoso di spesa e azione attiva per la salute ed il sociale, soprattutto in soccorso degli elementi più fragili e bisognosi".

Ha concluso Alessandro Campani, direttore della Sds Area Pisana: "Il 'Progetto badante' mira a facilitare i meccanismi della presa in carico dell'utente. Il nostro lavoro, in sinergia con le associazioni di volontariato coinvolte sul territorio, è quello di intercettare il maggior numero possibile di bisogni e richieste dei cittadini. La zona distretto deve diventare sempre più la funzione primaria di raccordo fra la tutela della salute e la comunità".

IL FUNZIONAMENTO. Si può telefonare al numero verde indicato sopra dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, ed il sabato dalle 8 alle 13. Nello specifico del territorio della provincia pisana, una volta ricevuta la telefonata, un volontario qualificato della Misericordia di Navacchio avvertirà immediatamente Paim e Cori, che provvederà ad inviare entro 48 ore un operatore presso il domicilio dell'anziano in difficoltà. Potranno fare richiesta del servizio tutti gli individui in condizione di fragilità e disagio di età uguale o superiore ai 65 anni, privi di un progetto di assistenza personalizzato (PAP) già attivato dalla stessa Sds.

Qualora, a seguito della visita, l'anziano dovesse soddisfare tutti i requisiti richiesti, l'operatore potrà presentare, oltre ai consigli ed all'orientamento informativo di base, anche la possibilità di creare un primo rapporto di lavoro regolare o occasionale con un/una 'badante'. Entra in gioco in questo momento la Regione Toscana, che fornirà a tutti i richiedenti, indipendentemente da reddito e pensione, un pacchetto di voucher per un valore complessivo di 300 euro, comprensivi di contributi previdenziali ed assicurativi. Lo stesso operatore qualificato garantirà un periodo di tutoraggio a domicilio per aiutare sia la famiglia che il/la 'badante' ad avviare il rapporto di lavoro.

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