Viabilità e parcheggi in Santa Maria: "Tutto da cambiare, il Comune ci ascolti"

Il Comitato di quartiere espone varie proposte per migliorare la qualità della vita dei residenti in centro: "L'amministrazione apra i tavoli di confronto promessi"

Immagine di archivio

Il Comitato di quartiere Santa Maria torna a chiedere un dialogo all'amministrazione comunale, dialogo che per ora non c'è stato. Scrive infatti in una lettera aperta il comitato che "il 2 novembre scorso abbiamo inviato una lettera al sindaco di Pisa chiedendo misure urgenti per migliorare la qualità della vita del quartiere e in generale del centro storico, ma finora non c'è stata alcuna risposta. Si tratta di alcuni segnali di attenzione, in analogia con quanto fatto per altre categorie, come i commercianti, su problematiche specifiche fortemente sentite dalla popolazione residente".

Il Comitato lancia varie proposte sulla viabilità e la sosta, punti dolenti molto sentiti. Fra questi c'è il "controllo in uscita dalla ztl e l'automatico sanzionamento del mancato rispetto delle fasce orarie e degli ingressi abusivi, con conseguente aumento degli spazi (carenti) destinati al parcheggio". Per il Comitato infatti la situazione del traffico in tutto il centro "è grave e preoccupante per l'alto tasso di movimento e di inquinamento in zone della città che si vorrebbe tutelare, anche dal punto di vista ambientale. Troppi permessi sono stati rilasciati nel corso degli anni e quindi il regolamento della ztl va rivisto completamente, salvaguardando le esigenze dei residenti".

L'analisi del Comitato: "Secondo dati ufficiali, il numero totale dei posti auto regolari in ztl è di circa 2mila, il numero dei permessi rilasciati ai residenti è di 5.177, il numero di autorizzazioni rilasciate per tutte le attività è di 14.437". Un rilevamento del Comitato di Santa Maria dei posti auto esistenti nel quartiere (con e senza stalli, compresi gli spazi per invalidi) ha individuato un numero totale di 624 posti, da confrontare con i permessi ztl concessi ai residenti, che sarebbe stimabile in circa 1000 posti secondo l'associazione. Ci sarebbe quindi un eccesso di permessi per auto a fronte di ridotti stalli dedicati. 

Un'altra proposta è quella di "concedere il parcheggio di via Piave gratuitamente ai residenti, che già pagano i permessi per la ztl, estendendo l'apertura nelle ore notturne, sul presupposto di un aumento (nel medio periodo) dei parcheggi anche a silos in ztl e in altre zone cittadine con stalli per i residenti, per l'accesso al centro storico di tutti i cittadini (ad es. via Volta, Caserma Artale ed ex Ospedale Santa Chiara)". Le idee del Comitato sono molte: "Adibire strade secondarie e di scarsa circolazione veicolare e pedonale (ad es. via dei Risorti e via Collegio Ferdinando, dove stazionano ora dei risciò) al parcheggio degli scooter, per ridurre la loro presenza nelle strade limitrofe".

"Il problema va risolto in tempi rapidi - insiste Santa Maria - cominciando a utilizzare tutte le aree disponibili e sottoutilizzate. Gli spazi per moto sono 59. In alcune strade (via Porta Buozzi, via Luca Ghini e via Santa Maria) sono più i posti per le moto che quelli per le auto, tanto più che le moto, secondo il Codice della strada, possono occupare posti auto senza essere sanzionate contrariamente alle auto, se parcheggiate al posto delle moto".

Tema poi 'storico' è quello della pedonalizzazione di via Santa Maria. Il comitato chiede modifiche, come la "estensione nella zona di tipo A), quella che va da Piazza Arcivescovado a via Galli Tassi, dell'accesso e della fermata dalle ore 20 alle 9.30 dal 1° aprile al 30 settembre e dalla 18 alle 9.30 dal 1° ottobre al 31 marzo per operazioni di carico e scarico". Il problema è semplice: "In quelle ore nessun residente va a fare la spesa. Le persone devono scaricare pesi lontano e sono costretti a camminare più di 100 metri con i carichi in braccio e a fare ripetute volte avanti indietro dalla macchina alla casa, rischiando una contravvenzione per divieto di sosta. Bisognerebbe aprire il suddetto tratto di strada ai residenti anche alla fascia serale e notturna".

Le richieste proseguono su questa linea. E' chiaro che, al netto delle pure puntuali previsioni richieste, appare necessaria una prima apertura al confronto. Il Comitato chiede infatti un "cambiamento nei rapporti con i cittadini residenti, anche con l'apertura di tavoli tecnici di confronto promessi dal sindaco nellincontro con il Coordinamento dei comitati cittadini del 21 settembre scorso". 

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