Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Via Chiecina

Val di Chiecina, insorge il borgo isolato dalle frane: "Il sindaco si dimetta"

I residenti hanno chiesto al primo cittadino di lasciare la carica, in quanto ritenuto responsabile della tragedia sfiorata mercoledì, quando un anziano si è sentito male e i mezzi di soccorso hanno raggiunto la zona con difficoltà

I drammatici momenti dei soccorsi ieri in Val di Chiecina

"A nome delle famiglie che abitano in Val di Chiecina, sono a chiedere che il sindaco di Palaia si dimetta per responsabilizzarsi del dramma che la famiglia Baldoncini ha vissuto ieri". Inizia con queste parole la lettera che Francesco Cavallini ha inviato al primo cittadino in seguito al dramma che si è consumato ieri nel borgo del comune di Palaia, dove un anziano ha rischiato la vita a causa dell'impossibilità dei mezzi di soccorso di raggiungere la frazione isolata dalle frane.

"In data 9 ottobre 2012 - ricorda la lettera - il ponte che attraversa il Chiecina è crollato in seguito ad una piena dovuta alla mancata pulizia del fiume da parte del Consorzio Bonifica Valdera. Per ovviare al problema il comune di Palaia ha messo a disposizione degli abitanti una strada sterrata che attraversa i boschi collinari  per poter raggiungere le proprie abitazioni. Questa strada, piena di buche, pericolosa e senza lo spazio necessario a poter scambiare due veicoli, non era affatto idonea in caso si fosse reso necessario l'intervento di un mezzo di soccorso sanitario. Questo problema è stato più volte fatto presente al sindaco di Palaia che però non ha mai preso dovuti provvedimenti".
 
"Nel frattempo - continua Cavallini a nome dei residenti - gli abitanti della valle hanno dovuto costruirsi un ponte pedonale provvisorio, facendo una colletta per il materiale, per poter mandare i propri figli a scuola, per andare a piedi a comprare il pane, e sopratutto per sentirsi un pò più vicini al mondo".
 
Il 12 marzo, a seguito delle forti piogge che hanno colpito tutta la provincia, anche la strada alternativa è franata. "La popolazione locale ha subito allertato il Comune ed il sindaco - si legge - facendo presente che non vi era più una strada carrabile per raggiungere le proprie abitazioni. Sono passati otto giorni di silenzio, malgrado le nostre continue richieste di predisporre la strada alternativa che corre lungo la valle, molto più facile da percorrere. Ieri la disgrazia. Durante questi lunghi mesi il ponte sul Chiecina è stato progettato dal Comune di San Miniato, che si è reso disponibile".


Inizialmente, come ricorda Cavallini, il ponte avrebbe dovuto essere pronto per Natale 2012, ma a causa di "inutili lungaggini burocratiche"  i lavori sono iniziati a gennaio 2013. "Lungaggini burocratiche che in un caso di emergenza come questo si sarebbero benissimo potute evitare - si legge nella missiva destinata al primo cittadino Alberto Falchi - in tutto questo tempo il sindaco di Palaia non si è degnato di venire a vedere come stavano le cose, a cercare di rassicurare i propri cittadini. Sicuramente almeno il sindaco ha passato un felice Natale, mentre il popolo della valle continuava a vivere nell'incubo di essere stati tagliati fuori dal mondo, sperando che di non dover mai chiamare un ambulanza perchè difficilmente qualcuno sarebbe stato in grado di aiutarli". 
 
"Crediamo fermamente che il sindaco di Palaia sia il primo responsabile di quanto accaduto - conclude la lettera - crediamo che il sindaco di Palaia si deve dimettere perchè situazioni del genere non devono più accadere. Soltanto chi si prende cura del proprio territorio e dei propri cittadini ha il diritto di ottenere e mantenere la carica di primo cittadino. Confidiamo nel buon senso del sindaco di Palaia e che le sue mire politiche non siano più forti del senso di colpa di quanto avvenuto".
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Val di Chiecina, insorge il borgo isolato dalle frane: "Il sindaco si dimetta"

PisaToday è in caricamento