Bancarellai, scatta la nuova protesta: "Dalle istituzioni nessuna proposta credibile"

L'iniziativa, lanciata da Confesercenti, si svolgerà nella settimana di Pasqua. L'associazione di categoria: "Attività ormai ridotte allo stremo"

Una nuova iniziativa per chiedere al Comune e alle istituzioni di dare delle "risposte serie alle molteplici istanze da noi avanzate". E' quella promossa da Confesercenti e che vedrà protagonisti, ancora una volta, i bancarellai di Piazza Manin. La protesta si svolgerà nel corso della prossima settimana, anche se la data dell'iniziativa verrà comunicata dall'associazione di categoria ufficialmente solo lunedì. "Stiamo aspettando da anni una soluzione - spiega Giulio Garzella, responsabile di Confesercenti Pisa - e ancora non vediamo nessuna proposta credibile all'orizzonte. Anzi pensiamo proprio non ce ne siano. Eppure le sentenze parlano chiaro: finiti i lavori gli operatori avrebbero dovuto tornare al loro posto. Ed i lavori sono finiti da molti mesi ma le transenne sono rimaste al loro posto fino a ieri mattina (giovedì 6 aprile ndr)".

L'ultimo contatto con l'amministrazione comunale risale al mese di gennaio quando le associazioni di categoria incontrarono l'assessore al Commercio, Andrea Ferrante. Il quell'occasione Ferrante avanzò l'ipotesi di sistemare le bancarelle nell’area del Santa Chiara immediatamente a ridosso del muro che corre dal Museo delle Sinopie alle mura, collegandole direttamente con piazza dei Miracoli attraverso un paio di aperture nel muro stesso.

"Una soluzione provvisoria - ha detto Garzella - che come Confesercenti riteniamo insufficiente. L'area in questione è troppo piccola e sono troppo poche due aperture nel muro, rispetto alle 7/8 previste dal progetto del '97. Oltretutto le spese di questa operazione, circa 300mila euro, le dovrebbero sostenere i bancarellai e, visto che si tratta di un'area pubblica e non privata, non si capisce il perchè. Ad ogni modo avremmo dovuto rivederci in tempi stretti: il comune avrebbe dovuto approvare il nuvo piano del commercio entro il 31 gennaio il nuovo piano del commercio, fermo ormai al 2001. Da allora nessuno si è però più fatto vivo".

Ecco quindi la nuova iniziativa, dopo le ultime andate in scena il 6 maggio e il 23 giugno dello scorso anno. "Abbiamo inviato una lettera al Prefetto - spiega ancora Garzella - per informarlo e per renderci disponibili al confronto. Vogliamo trovare una soluzione condivisa, ma non ci capacitiamo dell'immobilismo delle istituzioni che già da tempo avrebbero dovuto trovare una soluzione alle problematiche di 44 famiglie ridotte ormai allo stremo".

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Poche parole da parte dell'assessore al Commercio Andrea Ferrante. "Sulla proposta che avevamo avanzato durante l'incontro di gennaio - spiega Ferrante - c'è stata una chiusura piuttosto inspiegabile da parte di Confesercenti. Ad ogni modo stiamo lavorando per definire una nuova proposta e cercare di andare incontro alle richieste delle attività, per quanto possibile. Non tutte le loro richieste potranno però essere accolte".

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