Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Piazza XX Settembre

Consiglio Comunale, dura protesta dei bancarellai: il sindaco esce sotto scorta

La protesta ha costretto la Polizia ad accompagnare fuori dalla Sala Regia il primo cittadino Marco Filippeschi. I commercianti lamentano l'assenza di dialogo e il mancato ritorno nella collocazione storica di Piazza dei Miracoli

Lo sgombero delle bancarelle avvenuto due anni fa

Un Consiglio Comunale particolarmente infuocato che ha costretto il sindaco Marco Filippeschi ad uscire dall'aula scortato dalla Polizia e dai vigili urbani. La seduta infatti si è aperta con una dura contestazione da parte dei bancarellai di Piazza dei Miracoli che hanno scandito slogan e mostrato cartelli dopo aver superato la sorveglianza della Municipale. Alcuni di loro sono arrivati fino al tavolo del sindaco che a questo punto è stato accompagnato fuori dalle forze dell'ordine, prima che la situazione precipitasse.

Al centro della dura contestazione la collocazione delle bancarelle in Piazza Manin e un mancato ritorno in Piazza dei Miracoli, a causa del perdurare dei lavori al Museo delle Sinopie e ad un protocollo d'intesa tra Comune, Regione e Soprintendenza che impedirebbe, sulla base del decreto Franceschini, un ritorno nella sollocazione storica anche in futuro.

>>> LA CONDANNA DELLE FORZE POLITICHE <<<

“Pur comprendendo lo stato d’animo degli operatori del Duomo che in tutti questi mesi non hanno mai avuto alcun contatto con l’amministrazione comunale che ha continuato a prendere decisioni senza mai informare i diretti interessati, condanniamo ogni forma di protesta che trascenda la dialettica anche se questa diventa molto animata”. E’ Giulio Garzella, responsabile area pisana di Confesercenti, a commentare gli episodi avvenuti oggi a Palazzo Gambacorti. “Lo scontro, anche se verbale, non porta a niente e di questo siamo convinti - insiste Garzella - per questo non condividiamo forme eccessive di protesta. Ma c’è anche un aspetto che troppo spesso è stato taciuto, quello cioè della mancanza di rispetto dell’amministrazione comunale nei confronti di questi lavoratori. Mai un incontro, mai una spiegazione sul percorso, quale esso sia, intrapreso. Addirittura le ultime notizie, a cominciare dal protocollo con Regione e Soprintendenza, sono state apprese dalla stampa".

"E che dire - conclude il responsabile Confesercenti - dell’ennesima proroga del cantiere che i bancarellai hanno appreso il 30 settembre con una lettera. Perché il sindaco non ci ha mai convocati per spiegare le sue ragioni. Eppure le associazioni dovrebbero essere parte integrante della concertazione. Perché continua a sperare che altri, Regione e Soprintendenza, si assumano responsabilità che sono solo sue. Gli animi sono esasperati e questo sicuramente porta a reazioni sbagliate. Ma ad interrompere ogni forma di dialogo non sono certo stati i bancarellai”.

"Non eravamo presenti in Consiglio Comunale, e non sappiamo come siano andate realmente le cose - afferma invece il direttore di Confcommercio Pisa Federico Pieragnoli - al netto della disperazione di questi operatori, da troppo tempo abbandonati dalle istituzioni al loro destino e senza alcuna garanzia per il futuro, esistono dei limiti di rispetto tra le persone che non debbono essere mai e poi mai superati. Alla fine, certi comportamenti finiscono per compromettere la bontà e la legittimità delle istanze di coloro che a buon diritto rivendicano le loro giuste ragioni".

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